Primo round di investimento per Genenta Science: 6,2 mln di euro in 5 mesi

Nel Cda entrano due nuovi soci: Roger Abravanel e Gabriella Camboni. Obiettivo: un secondo round per complessivi 10 mln per completare la fase preclinica

A cinque mesi dalla costituzione, Genenta Science, spin off del San Raffaele, ha completato il primo round di investimento raccogliendo 6,2 milioni di euro. L’operazione   è  stata  supportata   da  Banca  Esperia,  la  private  Bank  di Mediobanca  e  Mediolanum. Gli investitori sono privati, imprenditori, manager, family office e professionisti. 

Con il completamento  del primo round, sono entrati nel Consiglio di Amministrazione due nuovi soci: Roger Abravanel, in precedenza director di McKinsey  & Company e consigliere  di amministrazione  di Luxottica  e Banca BNL e attualmente  consigliere  di amministrazione  della  multinazionale  farmaceutica  Teva,  di  Coesia  (Gruppo  Serragnoli)  e  Admiral  Group; Gabriella Camboni, fondatore di Eos (Ethical Oncology Science), start-­-up  biotech italiana acquisita a novembre 2013 da Clovis Oncology  per 420 milioni di dollari.

Obiettivo di Genenta – di cui abbiamo parlato sul numero di novembre di Aboutpharma and Medical Devices (n°123) – è raggiungere nelle prossime settimane una raccolta complessiva  di  10  milioni di euro per completare  la  fase  di  studio  pre-­-clinico  e  di avanzare nella preparazione della fase clinica del proprio protocollo terapeutico antitumorale.

La terapia si basa sull’inserimento   di  un  gene  terapeutico  nelle  cellule staminali, indifferenziate,  del midollo osseo in grado di indurre, nella progenie di cellule differenziate  che infiltra i tumori (monociti e macrofagi), la produzione di una proteina, l’interferone-­alpha. Il  gene  terapeutico  è  inserito  nelle  cellule  staminali  ematopoietiche  del  paziente  attraverso  un  vettore  lentivirale  derivato dall’HIV e opportunamente modificato. L’interferone è generalmente prodotto dal nostro organismo in risposta alle infezioni, ma è stata dimostrata anche una sua attività  anti-­-tumorale.  Il controllo della trascrizione genica e della traduzione proteica alla base della terapia fa sì che i monociti/macrofagi siano in grado di esprimere interferone selettivamente solo nella zona del tumore, abbattendone gli effetti nocivi.

Genenta è nata lo scorso luglio dall'Ospedale San Raffaele, Pierluigi Paracchi (venture capitalist e già investitore e Consigliere  di amministrazione  di Eos)  e gli scienziati  Luigi  Naldini  (direttore  dell’Istituto  San  Raffaele-­-Telethon  per  la Terapia  Genica e della  Divisione  di Medicina  Rigenerativa,  Cellule  Staminali  e Terapia  Genica  dell’Ospedale  San Raffaele) e Bernhard Gentner (ematologo e Ricercatore all’Ospedale San Raffaele e presso il Tiget).

"Gli  ultimi  dati  disponibili,  primo  semestre  2014  (fonte  AIFI), mostrano un totale degli investimenti in nuove imprese innovative italiane pari a 17 milioni di euro – ha dichiarato Paracchi –  Abbiamo già raccolto oltre 6 milioni e ottenuto manifestazioni di interesse superiori al nostro target finale, 10 milioni. Siamo molto soddisfatti. Abbiamo ora i mezzi per dimostrare che la nostra tecnologia è competitiva”.