A San Valentino dona un farmaco a chi non può permetterselo

L’obiettivo è raccogliere più di 3 milioni di farmaci da destinare a oltre 400.000 persone in stato di disagio

A San Valentino fai un gesto d’amore, dona un farmaco a chi non può permetterselo. Domani, per tutto il giorno, recandosi nelle farmacie che aderiscono alla XV Giornata di raccolta del farmaco (Grf 2015) si potranno acquistare e donare medicinali da automedicazione che verranno destinati alle persone in stato di povertà.

La Giornata è realizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus, in collaborazione con Federfarma e Cdo Opere sociali e si svolgerà in oltre 3.650 farmacie distribuite in 97 province e in più di 1.200 Comuni e nella Repubblica di San Marino. L’obiettivo è raccogliere più di 3 milioni di medicinali da destinare a oltre 400.000 persone in stato di disagio su tutto il territorio nazionale. Riconoscere le farmacie che aderiscono all’iniziativa è semplice: basta cercare quelle che espongono la locandina della Giornata di raccolta del farmaco. Per l’iniziativa oltre 14.000 volontari accoglieranno i cittadini.

A confidare nella generosità degli italiani è Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco farmaceutico onlus, che afferma: “Ancora una volta voglio ringraziare tutti i farmacisti e i volontari che hanno aderito alla Giornata di raccolta del farmaco, dando un segno di grande civiltà e solidarietà”. “Per un’azienda come Teva Italia essere presenti a un’iniziativa come quella di Banco farmaceutico è davvero importante e significativo – aggiunge Salvatore Butti, Business unit generics, Otc & Portfolio Director dell’azienda – È il punto di partenza e di arrivo del nostro lavoro: per questo non ci limitiamo a produrre farmaci di alta qualità, ma vogliamo offrire il nostro sostegno agli italiani anche attraverso una serie di iniziative a sfondo sociale”.

banco-farm2015_1

“Grazie alla raccolta di farmaci senza obbligo di ricetta – dice Gaetano Colabucci, presidente di Assosalute – questa giornata, che sostieniamo con impegno sin dalla prima edizione, rappresenta un’iniziativa importante per contribuire alla salute e al benessere dei più bisognosi. I farmaci di automedicazione, infatti, rappresentano uno strumento efficace e semplice per risolvere i più comuni disturbi di salute”. E al Banco farmaceutico ha collaborato anche Eg EuroGenerici, il cui amministratore delegato Enrique Hausermann si augura che “anche i farmaci soggetti a prescrizione medica trovino un più ampio spazio e legittimità nell’ambito dell’attività del Banco farmaceutico”.

Entusiasta dell’iniziativa anche Marcella Logli, direttore generale di Fondazione Telecom Italia, che sottolinea come “In uno scenario in cui si registra l’aumento dei soggetti che hanno difficoltà a sostenere le spese per curarsi, la Grf rappresenta un importante momento di aiuto e di sostegno. Fondazione Telecom Italia ha voluto in particolare far parte di coloro che supportano Banco farmaceutico e sta così sviluppando un progetto per la donazione di farmaci online che ci auguriamo possa essere di valore aggiunto alla lotta contro la povertà sanitaria”.

A sostenere “da sempre l’iniziativa – afferma Andrea Mandelli, presidente della Fofi – è la nostra Federazione. Sono certo che anche questa prossima edizione confermerà il grande impegno sociale di tutti i farmacisti”. E in prima fila c’è anche l’Agenzia italiana del farmaco: “Come Aifa – spiega Luca Pani, direttore dell’Agenzia – abbiamo il dovere di tutelare la salute garantendo accesso ai farmaci da parte di tutti i cittadini. Ci siamo resi conto che, sebbene le donazioni di farmaci siano aumentate nel corso del tempo, non stiamo facendo ancora abbastanza, dobbiamo fare di più, ecco perché abbiamo deciso anche noi di supportare le iniziative rivolte a stimolare la donazione. Nell’ottica di una maggiore responsabilità sociale abbiamo infatti avviato un dialogo tra i soggetti coinvolti finalizzato al potenziamento delle attività di donazione di farmaci alle fasce meno abbienti della popolazione”.

“Questa iniziativa – aggiunge Annarosa Racca, presidente di Federfarma – conferma l’impegno sociale delle farmacie che ogni giorno sono impegnate in un’opera costante di assistenza a pazienti fragili, anziani, malati cronici, che hanno nella farmacia un fondamentale punto di riferimento. In particolare, nell’attuale fase di crisi economica, la farmacia diventa ancora di più un presidio essenziale, perché è presente ovunque, di facile e immediato accesso e fornisce gratuitamente una consulenza che, in sinergia con il medico di famiglia, può risolvere problemi di salute, senza gravare sui pronto soccorso”.