Riflessioni sull’aderenza alla terapia

In un momento in cui si discute della sostenibilità del sistema sanitario è importante parlare di tutti quegli strumenti di governance che consentono non solo un risparmio, ma anche una migliore qualità di cura del paziente e quindi una migliore qualità di vita.

La complessità del regime terapeutico legata alla durata della terapia e alle vie di somministrazione, la percezione spesso distorta della malattia e l’assenza di un immediato riscontro costituiscono un limite all’accettazione della terapia sostitutiva e fanno emergere problematiche relative all’aderenza.

La scarsa aderenza è un problema complesso e resistente ad approcci “generici”. Quindi è fondamentale definire la priorità dell’intervento, la pianificazione e la realizzazione di strategie che consentano di raggiungere un migliore livello di salute. 

Gli effetti della scarsa aderenza sono clinici e psicosociali, con un impatto negativo sul decorso della malattia e, di conseguenza sulla qualità di vita dei pazienti.

In Italia l’educazione terapeutica non presenta ancora una diffusione capillare ed è poco praticata dagli stessi medici, che talvolta ammettono una sorta di inadeguatezza nei confronti delle nuove strategie terapeutiche basate su prevenzione e informazione.

E’ importante richiamare l’attenzione sull’aderenza alla terapia mediante un rinnovamento delle prestazioni, che tengano conto anche di un’efficiente educazione sanitaria che rappresenta una necessità medica, sociale ed economica.

 

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