Dlgs tabacco: lega anti-fumo difende i pacchetti da 10 e l’e-Cig, “Utili a chi vuole smettere”

Dimezzare il pacchetto è una delle prime azioni consigliate nella fase di smoking cessation, proprio per rendere più efficace il percorso di uscita dal tabagismo. E l'aumento dell'Iva sull'e-cig è una "scelta tossica che non fa riferimento alle evidenze scientifiche internazionali ma solo ad interessi di parte"

La Lega anti-fumo (Liaf) si schiera in difesa dei pacchetti da dieci che – secondo le anticipazioni dei giorni scorsi – sarebbero destinate a scomparire dagli scaffali dei tabaccai in base alle norme contenute la nuova bozza del decreto legislativo della Salute di recepimento della Direttiva Ue sul tabacco in attesa d’esame al Consiglio dei ministri. Tra i provvedimenti varati con l’obiettivo di armonizzare la disciplina dei prodotti del tabacco nei Paesi europei e assicurare un elevato livello di protezione della salute attraverso maggiori restrizioni e avvertenze, per dissuadere i consumatori e soprattutto i giovani dal fumo, oltre al divieto di fumo in auto con bambini o donne incinte, al via libera alle pubblicità choc sui pacchetti e ai nuovi requisiti di sicurezza per i dispositivi elettronici figura anche il pollice verso sui pacchetti da dieci che non è andato giù al presidente lella Liaf,  Lidia Proietti, convinta che siano invece utili per sostenere quanti aspirano a smettere

“Le iniziative di cui abbiamo sentito parlare  lasciano intendere le buone intenzione del ministero – commenta la Proietti in una nota  in una nota –  tuttavia  ritengo che per ridurre i tassi del livello di tabagismo in Italia non basti limitare la libertà altrui ma attivare azioni di comunicazione e sensibilizzazione che siano strategicamente efficaci. Bene le immagini choc sui pacchetti di sigarette ma davvero saranno utili? A quali risultati hanno portato negli altri Stati europei? Ed inoltre nell’elenco delle nuove disposizioni ve ne sono alcune che lasciano trasparire la mancanza, ancora una volta, di valutazioni scientifiche delle politiche antifumo. Vietare la vendita dei pacchetti di sigarette da 10 non aiuterà i fumatori che vogliono smettere. Passare da 20 sigarette al giorno, alla metà (con il pacco da 10) è una delle prime azioni consigliate per alcuni pazienti nella fase di smoking cessation, proprio per rendere più efficace il percorso di uscita dal tabagismo”.

Sui nuovi provvedimenti per la vendita delle sigarette elettroniche interviene invece Riccardo Polosa, responsabile scientifico Liaf: “Ottime le scelte di aumentare la sicurezza dei dispositivi ma ricordiamo – aggiunge Polosa – che quello delle e-cig è un capitolo a parte. La determina dei Monopoli di Stato, che recentemente ha stabilito per ogni ricarica di e-cig da 10 millilitri una tassa di circa 3 euro più Iva, rappresenta una scelta tossica del Governo che ha determinato una tremenda crisi del settore e la chiusura di numerosi punti vendita in tutta Italia. Scelte – ha concluso – che non hanno fatto riferimento alle evidenze scientifiche internazionali ma solo ad interessi di parte che hanno contribuito ad aggravare il divario socio-economico tra chi può permettersi il lusso di smettere di fumare e chi no”.