Assogenerici: parte da Sandrigo (Vicenza) il tour #Fabbriche aperte, prima tappa Zeta Farmaceutici

Al via un vero e proprio viaggio tra le strutture, i processi produttivi e le risorse umane delle aziende che producono farmaci equivalenti in Italia, per far conoscere il valore economico, occupazionale e di innovazione del settore e anche per favorire una corretta informazione sugli standard di qualità dei prodotti

Dal 2001 a oggi quasi 10mila posti di lavoro (tra addetti diretti e indotto) per un mercato di oltre 2.2 miliardi di euro e un venduto di quasi 36 milioni di confezioni, oltre il 50% provenienti da officine italiane, localizzate soprattutto nel Nord Italia. Prende le mosse da questi numeri l’Open Day  #FabbricheAperte lanciato oggi da Assogenerici: un vero e proprio viaggio tra le strutture, i processi produttivi e le risorse umane delle aziende che producono farmaci equivalenti in Italia, per far conoscere ai decisori e al pubblico il valore economico, occupazionale e di innovazione del settore e anche per  favorire una corretta informazione sugli standard di qualità dei medicinali equivalenti, molti dei quali prodotti proprio in Italia, dalle stesse aziende che li sintetizzano anche per conto di grandi aziende di farmaci “di marca”, seguendo i più stringenti requisiti delle “Good Manifacturing Practice” (Gmp).

Il percorso ha preso il via oggi  a Sandrigo (Vicenza): ad aprire per prima le sue porte è stata sarà Zeta Farmaceutici, importante realtà produttiva del territorio veneto. L’azienda  occupa complessivamente 244 dipendenti e nel 2014 ha registrato un fatturato di 84 milioni di euro, con una produzione pressoché equamente ripartita fra la manifattura per conto terzi e la sintesi di propri prodotti. Nata come officina galenica nel secondo dopoguerra, l’azienda è tra i membri fondatori di Assogenerici e vanta una riconosciuta expertise specifica nel campo della farmacopea, che la rende tutt’oggi partner di diversi Gruppi italiani e internazionali per le attività di Ricerca & Sviluppo.

“‘Fabbriche aperte’ è innanzitutto un’operazione di trasparenza, che va di pari passo con la progressiva affermazione del farmaco equivalente in Italia – ha detto Enrique Häusermann, Presidente di AssoGenerici.“Bisogna ricordare – ha proseguito Häusermann – che i farmaci generici rappresentano oggi il 19,5% di tutte le confezioni di medicinali dispensate in Italia, pari al 10,7% della spesa farmaceutica. É importante, quindi, che cittadini e decisori possano constatare che questa notevole quota di medicinali utilizzati ogni giorno in Italia sono spesso anche prodotti nel nostro Paese, secondo i più elevati standard qualitativi, impiegando personale quasi sempre residente nelle zone dove hanno sede i poli produttivi”. “Non ci sono solo i 230 milioni l’anno di risparmio per il SSN tra gli effetti positivi della diffusione dei farmaci equivalenti – ha continuato Häusermann -, ma anche 10mila posti di lavoro garantiti agli addetti del settore presso ben 60 aziende operanti sul territorio nazionale. Un vero e proprio sprint imprenditoriale, produttivo e occupazionale, che si aggiunge all’ampliamento del numero di cittadini i cui bisogni di salute vengono soddisfatti, grazie al generico”.“Gli equivalenti infatti – ha concluso Häusermann – per la loro efficacia, sicurezza e qualità garantita da una produzione di eccellenza, come è il caso di Zeta Farmaceutici sono i principali alleati dell’aderenza terapeutica e dell’accesso alle cure, soprattutto a quelle primarie”.

Il prossimo appuntamento è in programma all Abc Farmaceutici di Ivrea (Torino) in novembre.