Tabagismo: 10,3 milioni i fumatori in Italia. Partono due campagne di informazione

Ministero della Salute e Walce onlus affidano i loro messaggi a radio, tv e alle iniziative in piazza. Entro settembre potrebbe arrivare al Consiglio dei Ministri il decreto legislativo sul fumo da tabacco che recepisce la direttiva europea

Il decreto legislativo sul fumo da tabacco che recepisce la direttiva europea è pronto e potrebbe arrivare al Consiglio dei ministri già entro settembre. Lo ha annunciato oggi il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso della conferenza di presentazione della campagna contro il tabagismo 2015 “Ma che sei scemo?“promossa dal ministero della Salute. La campagna prevede uno spot video e uno spot radiofonico, per ciascuno dei quali sono stati realizzati quattro soggetti differenti: donne in gravidanza fumatrici attive; fumo passivo sui bambini; giovani e dissuasione dall’iniziazione al fumo e donne fumatrici attive. Testimonial della nuova campagna è l’attore Nino Frassica, protagonista dei vari spot. La campagna partirà da fine settembre prima sul web e poi sui media tradizionali.

Per dissuadere i giovani dal fumo, la bozza di decreto legislativo del ministero della Salute prevede l’inasprimento delle sanzioni per la vendita di prodotti del tabacco ai minori, fino alla revoca della licenza per l’attività, che sulle confezioni di sigarette lo spazio dedicato alle avvertenze contro il fumo sia pari al 65% del pacchetto,la verifica dei distributori automatici per controllare il funzionamento dei sistemi di rilevazione dell’età. Non solo, il provvedimento introduce anche il divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne in gravidanza e più requisiti di sicurezza e qualità per le sigarette elettroniche.

Secondo i dati trasmessi dal ministero della salute, su 52,3 milioni di abitanti con età superiore ai 14 anni, i fumatori italiani oggi sono circa 10,3 milioni (19,5%) di cui 6,2 milioni di uomini (24.5%) e 4,1 milioni di donne (14.8%). Il fumo in Italia causa dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno e oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. “Nel nostro Paese il fumo attivo rimane la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile – spiega il ministero – Per quanto riguarda il carcinoma polmonare, una delle principali patologie fumo correlate, in Italia la mortalità e l’incidenza sono in calo tra gli uomini ma in aumento tra le donne, per le quali questa patologia ha superato abbondantemente il tumore allo stomaco, divenendo la terza causa di morte per neoplasia”.   Secondo i  dati dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, presentati nella conferenza, il numero di sigarette vendute in Italia è in calo negli ultimi anni, con una riduzione del 5,7% dal 2011. Di pari passo sono cresciute le vendite del tabacco trinciato, più che quintuplicate dal 2004.

Nel frattempo fa tappa a Milano la campagna antifumo allestita da Walce Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe), l’associazione europea dedita alle persone con tumore del polmone e ai loro familiari. Dopo Torino e Bari le iniziative si spostano nel capoluogo lombardo, in Piazza Cadorna sabato 19 e domenica 20 settembre. Nella piazza milanese è allestito uno stand a forma di mozzicone di sigaretta. Un tunnel gigante lungo 14 metri all’interno del quale si leggono notizie sui contenuti nocivi della sigaretta (ben 400 le sostanza tossiche) e sui reali danni che provoca (nel 2014 il cancro polmonare solo in Italia ha colpito circa 40 mila persone). In un’altra area è possibile effettuare gratuitamente un veloce test spirometrico di base e confrontarsi direttamente con il personale sanitario specializzato. L’Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo) ha patrocinato l’iniziativa, mettendo a disposizione medici volontari e personale sanitario per eseguire i test spirometrici. Prossime tappe a Padova (il 3 e 4 ottobre) e Roma (13/14 novembre), dove si concluderà la campagna