Conferenza delle Regioni: Bonaccini (Emilia Romagna) sarà il nuovo presidente

Il governatore Pd prenderà il posto del dimissionario Sergio Chiamparino. L’ok ufficiale previsto per giovedì 17 dicembre

Giovedì 17 dicembre il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, lascerà al collega dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, la presidenza della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. La decisione sarà assunta ufficialmente nel corso della seduta in programma per quella data. La strada però è già stata tracciata – scrive oggi Regioni.it, periodico telematico della Conferenza –   e “preparata anche da una riunione nella sede del Partito democratico alla presenza dei vicesegretari Lorenzo Guerini, Debora Serrachiani e alla quale hanno partecipato molti presidenti di Regione, esponenti del Pd”.

“Sono a disposizione. Ho chiesto a Sergio Chiamparino di rimanere lui alla guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ne ho profonda stima”, ha commentato all’Ansa il presidente in petctore Bonaccini. “Chiamparino – sottolinea il governatore dell’Emilia Romagna –  ha ribadito la volontà di dimettersi e io ho dato la mia disponibilità sapendo che ci potrebbero essere altre figure autorevoli per ricoprire quel posto. Le Regioni avranno sempre più un ruolo decisivo, ancor più con la riforma costituzionale”.Per il vicepresidente della Conferenza e governatore della Liguria, Giovanni Toti, Bonaccini è “un buon governatore” ma “Chiamparino avrebbe dovuto rimanere al suo posto” perché ha dimostrato “onestà ed equilibrio”. “Quella di Bonaccini è una scelta condivisibile che sosterremo”, commenta il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ricordando che la sua Regione “manterrà la guida della Commissione Bilancio”.

Nonostante il pressing dei colleghi che gli hanno chiesto di ripensarci, Chiamparino ha più volte confermato la decisione annunciata e “congelata” solo in attesa della legge di Stabilità. Un passo indietro, aveva spiegato Chiamparino, legato alla “situazione finanziaria” del Piemonte, dopo il disavanzo certificato dalla Corte dei Conti, ma anche alla necessità di tornare ad acquisire “tutta la libertà politica necessaria” in vista delle sfide che attendono il sistema regionale.
La Conferenza delle Regioni è la sede di coordinamento e confronto dei presidenti delle Regioni. Il presidente e il vicepresidente sono eletti in prima o in seconda votazione all’unanimità dei presenti, con voto palese e votazione separata. Dalla terza votazione viene eletto presidente, con voto segreto e limitato a una preferenza, il componente che abbia raggiunto la maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto. Ma non si va mai alla conta e si cerca l’accordo più ampio possibile per arrivare all’unanimità. Presidente e vice sono eletti per cinque anni e durano in carica fino alla seduta dell’Assemblea convocata per l’elezione del nuovo presidente. Il mandato è personale e cessa per scadenza del termine, dimissioni o perdita della carica.

Il presidente della Conferenza delle Regioni rimane in carica per cinque anni. Chiamparino era stato eletto il 31 luglio 2014, prima di lui a presiedere la Conferenza c’era l’ex presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani. “Con Bonaccini si torna all’Emilia Romagna dopo essere passati brevemente per il Piemonte”, commenta il governatore Toscano, Enrico Rossi.

Stefano Bonaccini è nato a Modena nel 1967. Dal 1999 al 2006 è stato assessore al Comune di Modena con delega ai Lavori pubblici, patrimonio e centro storico e in precedenza ha ricoperto il ruolo di assessore alle Politiche giovanili, cultura, sport e tempo libero nel Comune di Campogalliano. Consigliere comunale a Modena dal 2009 al 2010, anno in cui è stato eletto consigliere regionale dell’Emilia-Romagna. Numerosi gli incarichi ricoperti nel Pd nazionale e regionale, di cui è segretario regionale. E’ stato eletto presidente della Regione Emilia-Romagna il 23 novembre 2014.