Morbillo, parotite e rosolia: continua il trend negativo delle coperture vaccinali

I dati del ministero della Salute sui vaccini MPR sono al di sotto della soglia del 95% in tutte le Regioni e tendono a diminuire. Per la prima volta anche i numeri – per niente incoraggianti – sulla seconda dose da somministrare 5-6 anni

I bambini italiani sempre meno protetti da morbillo, parotite e rosolia. Continua il trend negativo delle coperture vaccinali secondo i dati diffusi oggi dal ministero della Salute: in nessuna Regione si raggiunge la soglia di copertura ottimale del 95% e i numeri sono in costante calo.

Il calendario vaccinale in vigore nel nostro Paese prevede l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione MPR (morbillo-parotite-rosolia) con due dosi: la prima a 15 mesi, la seconda in età pre-scolare. I dati diffusi oggi – che per la prima volta includono le coperture per la seconda dose somministrata a 5-6 anni d’età – si riferiscono al 2013-2014. Per quanto riguarda la prima dose, il tasso di copertura è stato registrato a 24 mesi e non a 15.
Nel 2014, la prima dose – somministra alla coorte 2012 – registra tassi di copertura più bassi rispetto ai dati del 2013, passando da una media nazionale del 90,3% un valore intorno all’86,7% per cento.

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Va peggio per la seconda dose (coorte 2007) che registra una copertura intorno all’82%, rispetto all’83-84% della coorte 2006.

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Se è vero che tutte le Regioni non riescono a raggiungere la soglia del 95%, non manca comunque una certa variabilità fra i risultati ottenuti da una zona del Paese all’altra. Nel caso della prima dose (2014) si passa dal 90% del Piemonte al 68% della Provincia Autonoma di Bolzano. Ma il divario è più evidente se considera il la seconda dose: dal 92% dell’Umbria al 65% di Calabria e Sicilia.

I nuovi dati pongono l’Italia ben lontana dagli obiettivi fissati dal Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015, aggiornato nel 2011 con un intesa in Conferenza Stato-regioni, e quindi anche dallo spirito delle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità che il Piano si impegna a recepire. “Occorre incrementare le coperture, anche mediante interventi mirati ad aumentare la consapevolezza dell’importanza di questa vaccinazione per la prevenzione di casi gravi e decessi e per ricostruire la fiducia dei genitori in questi vaccino, che ha un ottimo profilo di efficacia e sicurezza”, avverte il ministero della Salute.