Great Place To Work: tra i migliori posti di lavoro in Italia c’è anche il pharma

Nella top 10 delle aziende con oltre 500 collaboratori è presente Eli Lilly Italia. Tra le aziende di medie dimensioni esordio per Amgen (8° posto), seguita da Grunenthal (11°), Quintiles (14°) e Biogen (15°). Tredicesima posizione per Medtronic, che rientra anche nella classifica 2016 delle aziende più ammirate di Fortune

E’ il welfare il tema più sentito dai dipendenti italiani. Lo ha confermato anche la serata di assegnazione dei Best Workplaces in Italia 2016, che ha premiato nei giorni scorsi i migliori ambienti di lavoro del nostro Paese. La classifica è stata stilata come ogni anno dal Great Place to Work Institute, attraverso la valutazione di cinque aspetti: credibilità, equità, rispetto, coesione e orgoglio. Il giudizio dell’istituto si è basato sia su un’analisi delle pratiche di gestione delle risorse umane che sui risultati di un questionario somministrato ai dipendenti. La classifica si è distinta, come per le scorse edizioni, in tre categorie: large companies (oltre 500 collaboratori), medium companies (tra 50 e 500 collaboratori) e small companies (tra 20 e 49 collaboratori). Unica farmaceutica a rientrare nella top 10 dei migliori ambienti di lavoro con oltre 500 collaboratori è stata  Eli Lilly Italia, che si è aggiudicata la decima posizione.

Per la categoria delle imprese di medie dimensioni sono diverse le aziende del settore ad avere ottenuto la certificazione. A partire dalla società biotech Amgen, al suo esordio nella partecipazione all’indagine, che si è aggiudicata l’ottava posizione su 66 aziende di tutti i settori industriali che partecipavano nella stessa categoria. “Abbiamo intrapreso un profondo cammino di cambiamento – ha commentato Francesco Di Marco, amministratore delegato di Amgen in Italia – nel 2012 l’indagine interna sul clima aziendale ci aveva posizionato all’ultimo posto tra tutte le consociate a livello mondiale. Oggi, dopo solo tre anni, siamo ai primi posti assoluti su 75 Paesi, per la qualità dell’ambiente di lavoro e l’attenzione alle persone”. Una strategia, delinea l’azienda, fondata su tre pilastri:attenzione verso le persone in ogni aspetto della loro vita; tutela di percorsi di carriera interni all’azienda e alimentazione costante del senso di appartenenza e dell’ orgoglio di far parte di questa realtà. “Amgen ha avviato, tra gli altri, il programma i-Time – spiega la nota rilasciata dall’impresa – per favorire l’equilibrio tra vita professionale e vita privata istituendo la possibilità di lavorare da casa una volta a settimana. Inoltre, lo scorso anno ha offerto ai propri dipendenti più di 22.000 ore di formazione”: su una popolazione di poco meno di 300 dipendenti  sono state promosse circa una trentina di persone.

All’undicesimo posto si colloca, invece, la farmaceutica Grünenthal Italia. Una certificazione ottenuta grazie a “un sistema di comunicazione efficiente – motiva il comunicato dell’azienda – in grado di ottimizzare le dinamiche organizzative, favorire l’apprendimento e dar luogo a relazioni umane sane e costruttive”. All’interno del sistema delle riunioni, l’azienda stabilisce infatti dei working group per coinvolgere attivamente le persone nei processi decisionali, definisce in modo preciso responsabili e partecipanti degli incontri e organizza corsi di aggiornamento per la crescita professionale. “Far parte del selezionato gruppo di aziende considerate il miglior posto in cui lavorare è per noi un risultato davvero importante” ha commentato Thilo Stadler, Regional General Manager South Europe & Nordics dell’azienda. “Se i nostri dipendenti riscontrano un clima di rispetto e fiducia significa che stiamo procedendo nella giusta direzione: quella in cui la crescita dell’azienda e il raggiungimento degli obiettivi economici si coniugano con il benessere e la serenità dei lavoratori. I due aspetti sono correlati in positivo: a partire dalla motivazione personale, per noi imprescindibile, più il posto di lavoro è un luogo di ascolto e di condivisione, più i dipendenti sono incentivati a dare il meglio di sé, contribuendo al successo dell’azienda”.

Segue in tredicesima posizione l’azienda di dispositivi medici Medtronic Italia. Un riconoscimento nazionale che si aggiunge a quello ottenuto a livello globale da Fortune. Il gruppo si è classificato in seconda posizione nella classifica del 2016 delle “World’s Most Admired Companies” redatta dalla rivista internazionale Fortune, all’interno della categoria “Medical Products and Equipment Industry”. Considerata come una tra le più autorevoli valutazioni della reputazione aziendale, la classifica delle aziende più ammirate di Fortune è stilata attraverso interviste ai top executives più influenti e con le segnalazioni di analisti finanziari indipendenti, considerando nove aspetti principali: qualità del management, qualità di prodotti e servizi, investimenti sul lungo termine, innovazione, solidità finanziaria, capacità di attrarre e sviluppare i talenti, impegno con le comunità locali, utilizzo degli asset aziendali, presenza e capacità su scala globale. “Questi riconoscimenti confermano quanto Medtronic creda e investa nelle risorse, in primo luogo nei propri dipendenti – ha dichiarato Luciano Frattini, presidente e amministratore delegato di Medtronic Italia – Puntiamo ad un ambiente di lavoro migliore per leadership, formazione ed equità e incoraggiamo lo spirito di innovazione dei nostri dipendenti”.

Infine nella top 20 dei “Best Workplaces Italia: Medium Companies” rientrano anche la società di servizi Quintiles al quattordicesimo posto e la società biotecnologica Biogen Italia al quindicesimo.