8 marzo, Lorenzin: dalla salute al mondo del lavoro, c’è ancora molto da fare

In occasione della Giornata internazionale della donna, il ministro della Salute annuncia una tabella di marcia con iniziative politiche e di sensibilizzazione dedicate al mondo femminile: dall’epidurale nei Lea al Fertility Day di settembre

L’inserimento nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) di prestazioni come le cure per l’endometriosi, fecondazione assistita omologa ed eterologa, ed epidurale. La promozione di due giornate nazionali, una più in generale sulla salute della donna ad aprile, e un’altra focalizzata sul tema della fertilità (a settembre). E ancora, uno sforzo in più sulle politiche che riguardano le donne e il mondo del lavoro, soprattutto in sanità. Si celebra in tutto il mondo l’8 marzo e in una conferenza stampa il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, elenca gli impegni del suo dicastero: “E’ una giornata di impegno, per fare il punto sulle cose fatte e su quello che c’è ancora fare, anche con le donne che si occupano di salute”.

Donne in sanità
La Festa della donna è prima di tutto un ricorrenza legata alle conquiste civili della donna nella società. “Ho rinnovato il Consiglio superiore di sanità con metà donne e uomini e una presidente donna. Ma mi era stato detto che non c’erano abbastanza scienziate in Italia per farlo”, racconta il ministro ai giornalisti, e aggiunge: “Anche nel mondo sanitario c’è ancora tanta strada da fare per promuovere politiche attive per le donne, sono ancora poche quelle nei ruoli apicali”. Secondo i dati 2013 del Conto annuale del Servizio sanitario nazionale (Ssn), le donne rappresentano il 40,5% dei dirigenti medici, ovvero 44.445 contro 109.682 uomini. I settori dove più forte è la presenza femminile sono la neuropsichiatria infantile (73,3% donne), la pediatria (63,7%) e la genetica medica (58,3%). Il numero minore di specialiste donne si registra, invece, per la chirurgia generale (17,9%), ortopedia traumatologica (10,9%), urologia (10,7%) e chirurgia maxillo-facciale (9,8%). Nella sanità, le donne sono anche quelle che più di frequente hanno un incarico a tempo determinato: le assunzioni a tempo indeterminato sono infatti pari 65.021 tra i professionisti uomini e 44.370 tra le donne.

I nuovi Lea
Più spazio alle donne anche nei nuovi Lea che, secondo il ministro, arriveranno “a brevissimo” poiché gli uffici competenti “hanno ultimato il lavoro” e mancherebbe “semplicemente la valutazione della congruità di tutti gli aspetti”. “Nei nuovi Lea abbiamo inserito la cura per l’endometriosi, la fecondazione assistita sia omologa che eterologa, l’epidurale”, ha spiegato il ministro, sottolineando l’impegno sulla procreazione medicalmente assistita: “Far nascere i bambini non è un business, se abbiamo la medicina dalla nostra parte questa deve essere accessibile a tutti e garantire la salute della donna e del bambino”.

Farmaci “rosa”
Un cenno anche ai farmaci: “Ho chiesto all’Agenzia europea dei medicinali (Ema) di valutare, data anche la quantità di pubblicazioni scientifiche, delle sperimentazioni cliniche apposite per le donne. Per sapere, ad esempio, se e quanto un farmaco anticancro influisce sulla fertilità, così come altri tipi di medicinali”, ha spiegato il ministro ai giornalisti.

Ad Aprile la Giornata nazionale per la salute della donna
Il 21 e 22 aprile si svolgerà la Giornata nazionale per la salute della donna. Sarà lanciato lo “Sportello Donna” aperto sul portale del ministero, uno spazio virtuale in cui professionisti pubblici delle diverse branche della medicina (ginecologi, pediatri, endocrinologi, cardiologi, specialisti in medicina riproduttiva, etc) daranno risposte ai quesiti posti dalle utenti. Nel corso della due giorni si terranno eventi che coinvolgeranno testimonial d’eccezione, esperti, esponenti delle società scientifiche e del volontariato. Per l’occasione, sarà realizzato anche un Quaderno della Salute dedicato alla medicina di genere, con il coordinamento di Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità. Infine, sarà messo a punto anche un calendario interattivo pensato per ricordare tute le iniziative di prevenzione da adottare per tutelare la salute femminile.

Settembre, focus sulla fertilità
Per il 22 settembre prossimo, il ministero della Salute chiama a raccolta le città italiane, medici, farmacisti, società scientifiche e istituzioni scolastiche, per una manifestazione nazionale: il “Fertility Day”. “Un’occasione – sottolinea il ministero della Salute in una nota – per richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema. Può diventare una proposta d’incontro sul tema della fertilità con i giovani, gli insegnanti, le famiglie, i medici, coinvolgendo proprio questi ultimi in una serie di iniziative a partire dagli stessi studi medici”. Si tratta di mettere a fuoco, avverte il ministero, ”il pericolo della denatalità, la bellezza della maternità e paternità, il rischio delle malattie che impediscono di diventare genitori, l’aiuto della medicina per le donne e per gli uomini che non riescono ad avere bambini, prima che sia troppo tardi”. Da aprile a settembre, tutte le iniziative messe in campo dal ministero per la salute femminile saranno contrassegnate dall’hashtag #donnexlasalute.

Dirigenti medici per specialità e genere

Le donne nelle professioni sanitarie (Grafici)