Lorenzin in Conferenza Regioni: “I Lea sono pronti e stiamo lavorando allo sblocco del turn over”

Positivo l'incontro del ministro con i Governatori sui temi principali del Patto per la Salute. Bonaccini: "L'intesa c'è anche sul Fondo sanitario, che nei prossimi anni dovrà progressivamente aumentare". E sull'intramoenia la responsabile della Salute dice: "Questo è il luogo giusto per parlarne"

Rassicurazioni sui Livelli essenziali di assistenza (Lea), sullo sblocco delle risorse per il personale e una precisazione sull’intramoenia, in seguito alle polemiche sollevate da un post su Facebook del presidente della Toscana, Enrico Rossi. Sono stati affrontati oggi dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in Conferenza delle Regioni, i temi principali del Patto per la Salute.

Al termine dell’incontro con i Governatori, durato circa tre ore, la responsabile della Salute ha annunciato che “i Lea sono finiti, abbiamo mandato il testo alle Regioni e abbiamo fatto un incrocio dei dati. Ora il testo è al ministero dell’Economia. Stiamo facendo delle consultazioni con le associazioni dei pazienti che riguardano il nomenclatore, che è all’interno dei Lea, per valutare possibili cambiamenti tecnici laddove possano esserci delle criticità”. L’obiettivo, spiega la Lorenzin, “è aumentare i servizi per la popolazione: su questo abbiamo stanziato 800 milioni di euro, e quindi vogliamo essere certi. Inoltre, abbiamo anche inaugurato un nuovo modello operativo: i Lea verranno aggiornati costantemente, annualmente, con il lavoro di una Commissione, ascoltando anche le esigenze delle Regioni e dei pazienti”.

Altro tema all’ordine del giorno, quello che riguarda il personale in sanità, che rappresenta, dice il ministro, “una priorità del Governo. Abbiamo avuto incontri anche a Palazzo Chigi su questo tema delle professioni sanitarie, che non è più eludibile. Il personale ha fatto grandi sacrifici in questi anni per tenere la barra al centro e garantire i servizi. Le Regioni stanno lavorando sulle nuove convenzioni e i rinnovi contrattuali. Il Governo lavora sull’articolo 22 che prevede norme innovative sull’accesso alle professioni, ma anche su quelle misure che richiedono lo sblocco del turn over e lo sblocco delle risorse sul personale”.

Per quanto riguarda le recenti polemiche sull’intramoenia, il ministro ha precisato: “Questo è il luogo giusto per parlarne; oggi il presidente delle Regione Toscana Rossi non c’era, ne riparleremo spero la prossima volta”. E aggiunge: “La legge sull’intramoenia c’è e va applicata, attualmente abbiamo disparità forti nelle Regioni, situazioni a macchia di leopardo. Abbiamo, però, un sistema di informatizzazione che ci permette di controllare chi eroga il servizio, i mezzi per monitorarlo ci sono”.

Quello con il ministro “è stato un ottimo confronto”, commenta il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. “Ci siamo attestati su alcune precisazioni sui temi dei Lea e del personale, ma più in generale la linea di assestamento che abbiamo deciso di tenere è nel confronto e in un giudizio complessivo: non sono solo più risorse che fanno la qualità e la quantità dei servizi in sanità. Altrimenti, visto che negli ultimi anni il Fondo sanitario nazionale è aumentato, tutte le Regioni avrebbero dovuto aumentare la qualità dei servizi erogati. Ma detto questo, non possiamo arretrare. Siamo già riusciti a trovare una prima intesa con il ministero e il Governo – ricorda Bonaccini – che prevede che il Fondo non rimarrà, come era previsto in legge di Stabilità, a 111 mld di euro fino al 2019, ma dovrà progressivamente aumentare nei prossimi anni. Su questo c’è condivisione piena tra ministero e Conferenza delle Regioni, perché anche più finanziamento servirà per mantenere o aumentare, dove serve, la qualità delle prestazioni sanitarie”. Secondo lo stesso ministro, “l’obiettivo è l’incremento del Fondo sanitario nazionale adeguato all’incremento del Pil del nostro Paese”.

Insomma, quello di oggi in via Parigi è stato “un confronto costruttivo e positivo”, secondo Bonaccini, che annuncia un prossimo incontro con il ministro, che ha già dato la sua disponibilità, tra pochi mesi.

Il commento di Assobiomedica

Rossi: “La legge sull’intramoenia va abolita”