Le aziende farmaceutiche tornano a investire nella pubblicità su carta

Negli Stati Uniti, secondo i dati Kantar Media, c’è stata un’inversione di tendenza con un incremento della spesa in pubblicità sui farmaci dell’8,4% nel 2015

openpharma

Buone notizie per il mondo dell’editoria scientifica. Secondo gli ultimi dati  Kantar Media infatti c’è stata un’inversione di tendenza e la spesa in pubblicità sui farmaci che le aziende riservano  ai giornali cartacei è tornata a crescere. Nel 2015 negli stati Uniti gli investimenti in pubblicità hanno raggiunto i 372 milioni di dollari con una crescita dell’8,4 per cento.  Il picco di vendite si era registrato nel 2011 con 405 milioni di dollari, mentre sempre lo scorso anno si era registrato un incremento anche del numero totale delle pagine dedicate alle  promozioni su riviste medico-chirurgiche,  cresciuto del 7,9 per cento.
New England  Journal of Medicine,  Journal of the American Medical  Association, American Family Physician, Journal of Clinical Oncology e Medical Economics tra le riviste con le maggiori entrate  provenienti dalle pubblicità sui medicinali. . Per quanto riguarda le aziende,  Johnson & Johnson mantiene la posizione di “top spender 2015” nella  promozione cartacea, nonostante un calo delle risorse del 13,5%, a 30 milioni di dollari. Eli Lilly si piazza seconda con 22,5 milioni,  Gilead terza con 20 milioni.
“Le persone leggono ancora le riviste cartacee, che sono molto efficaci – afferma  Art Wilschek, direttore  Vendite al New England Journal of Medicine – il digitale è importante, ma non le ha ancora sostituite”.