Dolore acuto: secondo Osservatorio Simg-Simeu determina oltre 10 milioni di accessi in Pronto soccorso

Illustrati i risultati di una survey che ha preso in considerazione 865 miladiagnosi per tre patologie guida in 16 pronto soccorso italiani e gli accessi presso gli studi dei generalisti

Dolore acuto

Oltre 10 milioni di accessi al Pronto soccorso, solo nell’ultimo anno, e oltre il 60%  delle richieste di consulto al Medico di Medicina Generale sono legati al dolore: il dato è stato reso noto oggi a Roma dagli esperti della Società italiana di Medicina Generale (Simg) e di quella di Medicina d’Urgenza (Simeu) durante il lancio dell’Osservatorio sul dolore acuto, promosso con il contributo non condizionato di IBSA Farmaceutici, in occasione del quale sono stati  illustrati i risultati di una survey che ha preso in considerazione 865 mila diagnosi per tre patologie guida in 16 pronto soccorso italiani e gli accessi presso gli studi dei generalisti. Per quanto riguarda questi ultimi, in particolare, è emerso che il 24,8% degli assistiti accede allo studio del medico di famiglia per un dolore che dura da meno di una settimana e un ulteriore 27,8% per un dolore che dura meno di un mese.

“Il progetto Osservatorio Dolore Acuto – ha spiegato Claudio Cricelli, presidente Simg –  si propone in ottemperanza al decreto recentemente approvato dalla Camera ed attualmente in discussione al Senato sulle “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario” relative alle “buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida elaborate dalle Società Scientifiche”, di fornire un contributo significativo alla stesura delle Linee Guida sul trattamento del Dolore Acuto”.

“L’attività pilota svolta in collaborazione fra le due società scientifiche – ha dichiarato invece Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale Simeu – circoscritta a tre patologie in cui il dolore ha un ruolo particolarmente rilevante, ha dato risultati interessanti, pur riguardando una casistica pari al 5% dell’utenza totale dei pronto soccorso coinvolti. Certamente lo sviluppo dell’interazione fra i due ambiti della Medicina generale e della Medicina di Emergenza-urgenza, può produrre strumenti importanti per l’ottimizzazione dei percorsi di cura rivolti alla popolazione, in particolare, come in questo caso, per tutte le patologie in cui il dolore è uno dei sintomi principali”.

“Abbiamo una legge sul dolore straordinaria – ha commentato infine Walter Ricciardi, presidente dell’Iss – ma ci sono realtà che funzionano bene e altre orripilanti. C’è un gap tra quello che i cittadini vogliono e quello che viene fatto, possiamo combattere il dolore ma spesso non viene fatto per motivi organizzativi o finanziari”.

L’Osservatorio sul Dolore acuto opererà in maniera costante e sistematica per la dati relativi al trattamento del dolore in tutte le patologie in cui rappresenta un elemento fondamentale affinché il trattamento del dolore acuto nei pazienti in condizioni di emergenza diventi sempre più tempestivo ed efficace, per garantire un miglior esito delle cure e una risposta adeguata alle necessità del paziente.