Lorenzin: “Indispensabili i due miliardi in più del Fsn 2017. Le priorità? Farmaci innovativi e personale”

Dal ministro anche un'apertura alla proposta Aiom di tassare le sigarette per finanziare i farmaci oncologici innovativi: "Idea molto suggestiva, penso che gli italiani capirebbero"

lorenzin bis

Ormai “il barile è stato raschiato”. Il tema della spesa sanitaria è “sotto controllo”. I due miliardi in più al Fondo sanitario per il 2017 “sono indispensabili, ci vogliono tutti”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a un convegno organizzato oggi a Roma da Fiaso (Federazione Asl e ospedali) e Accademia nazionale di medicina, sulle risorse a disposizione della sanità per il 2017 (113 miliardi in totale contro i 111 del 2016). Risorse a cui non si può rinunciare per rispondere alle priorità in agenda, ha spiegato il ministro: “L’anno scorso le priorità erano i Livelli essenziali di assistenza (Lea), Piano nazionale vaccini e fondo per l’epatite C. Per il prossimo anno sicuramente c’è il fondo per l’epatite, ma c’è anche bisogno di una risposta al tema della spesa farmacologica ospedaliera e in particolare all’innovazione in oncologia. E poi il personale sanitario, fronte su cui abbiamo bisogno di risolvere tre questioni: lo sblocco del turn over, la stabilizzazione dei precari e i contratti”.

Sostenibilità delle terapie altamente innovative, sopratutto in oncologia, e governance della spesa farmaceutica sono dunque in cima alla lista di priorità. “Siamo a lavoro – spiega il ministro – sul payback, su una nuova governance del farmaco, vogliamo riformare l’Aifa e lavorare sui registri. È chiaro che tutto non si può fare isorisorse. L’obiettivo principale è migliorare l’accesso al farmaco da parte dei cittadini”. Ma un sistema più efficiente è un valore anche per l’industria: “Non dobbiamo dimenticare che siamo un Paese produttore e che paghiamo i farmaci meno che nel resto d’Europa”. Tra le ipotesi al vaglio per il finanziamento dei farmaci innovativi, il ministro guarda con favore alla proposta lanciata tempo fa dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), ovvero una tassa di scopo di un centesimo a sigaretta: “E’ un’idea per noi molto suggestiva. L’abbiamo studiata ed è fra le proposte valutate dal ministero come fonte di finanziamento per i farmaci innovativi. Penso che gli italiani capirebbero”, conclude il ministro.