Risk management: premio Sham-Federsanità Anci a caccia di buone pratiche nelle strutture sanitarie pubbliche

In palio tre premi da 6 mila euro ciascuno, che dovranno essere investiti in nuove azioni di prevenzione dei rischi: sarà valutata la portata innovativa del progetto, la sua efficacia, l’adattabilità all’interno di altre strutture e il coinvolgimento del personale impiegato.

Scade a fine agosto il termine per partecipare al “Premio Sham per la Prevenzione dei rischi”, lanciato dalla mutua assicuratrice francese leader nel campo della Responsabilità civile sanitaria, in partenariato con Federsanità Anci. Il concorso che riconosce e ricompensa le strutture sanitarie pubbliche impegnate in azioni o progetti meritevoli nell’ambito del risk management, arriva per la prima volta in Italia dopo la XVI edizione francese de “Les Prix Sham de la Prévention des risques”, che ha premiato l’Hôpital Nord Franche-Comté e il Centre Hospitalier d’Argenteuil durante l’Assemblea Generale di Sham, il 17 giugno scorso.

“Il premio è stato lanciato insieme a Federsanità – Anci  per scoprire, promuovere ed estendere le buone pratiche italiane, ma anche per valorizzare l’impegno del personale coinvolto in tale iniziative, dai dirigenti ai dipendenti amministrativi e sanitari”, spiega afferma Christophe Julliard, Ceo Sham Italia.

“Il concorso – conferma Enzo Chilelli, direttore di Federsanità Anci – rientra in una partnership che ha come obiettivo quello di fare benchmark internazionali di buone pratiche e promuovere modelli di gestione del rischio che in qualche modo aiutino a diffondere modelli assicurativi sostenibili per gli assicurati e il mercato”,   il direttore di Federsanità Anci, Enzo Chilelli. “Per molto tempo – prosegue – lo stato di assicurabilità delle strutture sanitarie è stato quanto mai problematico e preoccupante. Abbiamo assistito – ha sottolineato Chilelli – ad un processo involutivo che ha riguardato gli ospedali italiani, i quali, di fronte ad un progressivo ritiro delle compagnie, hanno preferito ricorrere a forme improprie di autoassicurazione. Questo ha innescato una pericolosa “spirale viziosa” che ha aggravato ulteriormente i molteplici problemi che già affliggono la sanità pubblica, con gravi ripercussioni su tutti gli attori nella filiera della salute, primo fra tutti il paziente. L’auspicio della partnership è che le strutture sanitarie e ospedaliere italiane investano sempre più in modelli operativi di gestione del rischio clinico, al fine di ridurre l’impatto del contenzioso sui bilanci aziendali e, ovviamente, a maggiore tutela e garanzia dei pazienti”.

Il premio mette in palio tre premi di un ammontare pari a 6mila euro ciascuno, che dovranno essere investiti in nuove azioni di prevenzione dei rischi, consolidando in tal modo il percorso virtuoso già avviato.  I primi tre classificati verranno scelti in base a diversi criteri, dalla portata innovativa del progetto, alla sua efficacia, dall’adattabilità dello stesso all’interno di altre strutture, al coinvolgimento del personale impiegato: la premiazione avverrà nell’ambito  del “Forum Risk Management 2016” in programma in novembre a Firenze.