Cambi in vista per l’Ema: dal primo settembre l’ente ha una nuova organizzazione

I cambiamenti previsti includono una divisione in meno per i farmaci ad uso umano, una nuova area dedicata al rafforzamento della collaborazione con le autorità nazionali competenti e la razionalizzazione della struttura dedicata all'amministrazione e alla pianificazione aziendale

EMA front

Ristrutturazione in vista per l’Agenzia europea dei medicinali. Dal primo di settembre l’ente regolatorio avrà una divisione in meno dedicata ai farmaci ad uso umano e una nuova area che si occuperà di rafforzare la collaborazione con le autorità nazionali competenti; inoltre la struttura di amministrazione e pianificazione aziendale verrà snellita. La riorganizzazione dell’ente mira a creare “un’architettura più snella e a migliorare il supporto amministrativo”, anche in vista del futuro trasloco dall’headquarter londinese a seguito del voto che ha decretato la Brexit. “Vogliamo fare di più con le risorse che abbiamo progettando le strutture e i processi dell’Agenzia intono al ciclo di vita dei farmaci” ha commentato il direttore esecutivo dell’Ema Guido Rasi.
Più nel dettaglio i principali cambiamenti organizzativi verteranno sulla riduzione del numero delle divisioni dedicate ai medicinali ad uso umano, che passeranno da quattro a tre, di cui una sarà responsabile del supporto alle aziende sviluppatrici, una riunirà l’iter scientifico e procedurale nella valutazione dei farmaci e l’ultima supervisionerà la vigilanza dei farmaci (farmacovigilanza e ispezioni). Sarà prevista inoltre una nuova funzione dedicata al rafforzamento della collaborazione tra l’Ema e le autorità regolatorie nazionali sulla scia della joint network strategy to 2020 dell’Agenzia. Ultima grande modifica stabilita è la razionalizzazione della divisione dedicata all’amministrazione e alla gestione aziendale, con entità separate dedicate alla pianificazione strategica, al budget, procurement e finance e al supporto dello staff e delegati. “Tutti cambiamenti – assicura la nota dell’ente –  che non inficeranno in alcun modo i rapporti tra l’Agenzia e gli stakeholder”.

LA NUOVA ORGANIZZAZIONE (dal 1° settembre)