Brexit: una guida per l’industria farmaceutica e dei dispositivi medici

Si inaugura oggi una rubrica curata dal Focus Team Healthcare e Life sciences di BonelliErede dedicata a scenario, informazioni e analisi legate al panorama europeo dei medicinali e dei dispositivi medici dopo il "leave" inglese

Brexit

Diamo avvio, da oggi, ad un nuovo spazio editoriale che sarà curato dal Focus Team Healthcare e Life sciences di BonelliErede, di cui sono Team Leader.

Si tratta di un appuntamento settimanale, nel quale i nostri professionisti tratteranno temi di particolare attualità e rilevanza nel panorama europeo dell’industria farmaceutica e dei dispositivi medici. L’intenzione è quella di offrire un aggiornamento qualificato e multidisciplinare, partendo da un punto di vista privilegiato qual è quello che gode il nostro studio e in particolare il Focus Team, che è presente, oltre che in Italia, anche a Londra e Bruxelles, in tutte le aree di particolare rilevanza per l’industria: la regolamentazione europea e nazionale, la proprietà intellettuale, la concorrenza, la compliance, il lavoro e il fiscale.
È questo, infatti, un momento particolarmente delicato per l’intera industria farmaceutica in Europa e soprattutto in Italia, dove si potrebbe assistere in tempi relativamente brevi, ad un evento direi epocale.
Come ben noto, fin dai primissimi giorni successivi all’esito del referendum britannico sulla possibile uscita dall’Unione Europea, diversi enti e istituzioni italiane hanno iniziato ad attivarsi per far sì che, in caso di recesso della Gran Bretagna, la sede della European Medicines Agency (EMA) venga spostata in Italia.
Il progetto, dopo iniziali incertezze e iniziative non sempre coordinate, si è in seguito coagulato su un fermo caposaldo: Milano, e in particolare parte dell’area ex Expo, sarebbero la destinazione più logica e naturale.
Su questo presupposto, si è assistito ad un (per vero non comune) convergere armonico di istituzioni pubbliche, locali e nazionali, enti universitari nonché di diversi dei principali operatori industriali nazionali, culminato con l’impegno del Governo e le istituzioni pubbliche lombarde sancito dalla firma del c.d. “Patto per Milano” lo scorso 13 settembre. Si sta, insomma, finalmente agendo come una forza unitaria, che fa “sistema”, come all’estero accade da anni e in quasi tutti i campi. La ricaduta positiva che il collocamento dell’EMA a Milano produrrebbe per tutti i player dell’industria life sciences italiana e relativi stakeholder (ma direi per l’economia italiana in generale e per il rilancio del suo posizionamento in uno dei settori più strategici e di sicura crescita) è talmente evidente da non meritare particolari elaborazioni o commenti. Da qui un appello: se Brexit sarà, tutti gli operatori del mercato italiano dovranno collaborare con convinzione per non perdere un’opportunità unica capace, da sola, di imprimere un’accelerazione fondamentale che porti l’industria italiana del life sciences ad essere la prima in Europa.

Anche noi professionisti del Focus Team di BonelliErede stiamo dando il nostro contributo quali tecnici del diritto regolatorio e istituzionale europeo e ci mettiamo a disposizione, anche attraverso questa rubrica, per raggiungere tutti assieme questo risultato.

 

A cura di Andrea Carta Mantiglia, Leader Focus Team Healthcare e Life sciences di BonelliErede