Arriva un nuovo sistema di pulizia contro le infezioni ospedaliere

Ideato da Copma Scrl, il metodo a base di prodotti probiotici sull'ecosistema delle superfici ospedaliere è in grado di ridurre oltre il 60% delle infezioni

Non solo nuovi medicinali per arginare le infezioni ospedaliere – che in tre anni secondo Federanzini hanno causato oltre 22 mila morti – ma anche nuovi metodi capaci di fare fronte alla presenza di germi resistenti in ospedale, limitarne la diffusione e rinforzare così l’infection control, in grado di bloccare la diffusione del contagio. Come il sistema di pulizia, Pchs (Probiotic Cleaning Hygien System) sviluppato in base a una ricerca scientifica svolta dal Centro Studi Inquinamento Ambienti ad Alta Sterilità dell’Università di Ferrara e capace di garantire un’igiene stabile negli ambienti.

Il nuovo metodo di intervento di pulizia a base di prodotti probiotici sull’ecosistema delle superfici ospedaliere è stato oggi al centro di un convegno di studi scientifici all’undicesima edizione del Forum Risk Management in Sanità, in corso alla Fortezza da Basso a Firenze.

La tecnica contrasta la crescita dei batteri patogeni e dei superbatteri e diminuisce la popolazione microbica portatrice di geni di farmaco resistenza. Stabilizza inoltre i livelli di igiene (90% in più rispetto ai detergenti e disinfettanti prodotti tradizionali) e riduce i costi di pulizia (tra il 5 e il 15%) e l’impatto ambientale (minore quantità di rifiuti materiali; minor impiego di prodotti chimici pericolosi e minore utilizzo di risorse energetiche ed idriche). Diversi studi sia a livello nazionale che internazionale hanno dimostrato il nesso tra contaminazione ambientale e infezioni ospedaliere.

Coinvolta nello sviluppo di questo nuovo sistema anche la Copma Scrl di Ferrara, impresa specializzata nel settore dell’igiene presente sul mercato dal 1971, che da anni investe in Innovazione e Ricerca collaborando con prestigiose Università. Tra le molteplici innovazioni introdotte nel corso degli anni c’è anche l’impiego della microfibra nelle pulizie ospedaliere.

“Abbiamo già iniziato a collaborare con alcune strutture sanitarie ed ospedaliere – commenta Massimo Menichini, direttore generale Copma – curando direttamente le attività di pulizia ed igiene. In una struttura ospedaliaro-riabilitativa di Ferrara è stato effettuato uno studio della durata di 12 mesi nel quale sono state applicate strategie multimodali e multidimensionali con implementazione del sistema Pchs: si è rilevata una riduzione tendenziale delle Ica (Infezioni Correlate all’Assistenza) di oltre il 60 per cento. In alcuni casi siamo anche disponibili a stipulare accordi con altri privati per consentire l’utilizzo riservato della nostra tecnologia”.