Manovra 2017: gli anestesisti Aaroi-Emac confermano lo sciopero proclamato per il 16 dicembre

Secondo il presidente nazionale, Alessandro Vergallo, la situazione politica non incide sulla sostanza della mobilitazione: "Il personale del Ssn - ed in particolare i medici - non sono stati fino ad oggi una priorità dell’esecutivo. Dobbiamo fare in modo che lo diventi per il futuro".

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La consapevolezza che richieste e proteste sarebbero state destinate a cadere nel vuoto  dopo l’approvazione a tambur battente della Legge di Bilancio 2017 avevano indotto nei giorni scorsi i sindacati medici a revocare lo sciopero già proclamato per il 16 dicembre, ma gli anestesisti rianimatori non ci stanno e confermano in una nota la prosecuzione della mobilitazione in atto a meno che non ci siano “segnali di attenzione istituzionale” che inducano i professionisti a “rivalutare l’attuale decisione”.

“Nonostante i nuovi scenari che si sono aperti all’indomani del risultato referendario, riteniamo che le ragioni della protesta alla base della proclamazione dello sciopero rimangano in piedi – afferma Alessandro Vergallo, presidente nazionale del sindacato di categoria, Aaroi-Emac.  – La crisi di Governo, a maggior ragione ora che si avvia a risoluzione con un cambiamento al vertice e poche novità nei dicasteri, non incide sulla sostanza della mobilitazione: il personale del Ssn – ed in particolare i medici – non sono stati fino ad oggi una priorità dell’esecutivo, né di quello dimissionario, né dei precedenti. Dobbiamo fare in modo che lo diventi per il futuro”.

“La Legge di Bilancio 2017 – prosegue Vergallo – è stata approvata, senza alcuna possibile modifica, in maniera fulminea, ancora una volta a colpi della stessa “fiducia” parlamentare che ha caratterizzato l’emanazione delle norme di legge più severe di questa legislatura che sono state alla base della proclamazione dello sciopero del 16 dicembre 2016, perpetuando alcune inaccettabili penalizzazioni per la sanità e, soprattutto, per i dirigenti medici e sanitari. Sappiamo bene che non ci troviamo, in questo momento, in una situazione di stabilità,  così come abbiamo ben presente che i giochi parlamentari sulle nostre richieste di emendamenti alla Legge di Bilancio 2017 erano già stati chiusi, come preventivato, con un secco rifiuto, ma non possiamo, per questo, rassegnarci in attesa di seguire le prossime giravolte parlamentari, sempre alla ricerca dei soliti nuovi equilibri e rivincite dall’una o dall’altra parte politica.

“Con questo sciopero esprimiamo a chiare lettere un disagio sicuramente comune a tutti gli altri Colleghi. Un disagio probabilmente ancora più vasto, comune a tutti gli Italiani, giovani e meno giovani, che vogliono avere risposte serie e tangibili sui grandi temi del nostro Paese: lavoro, istruzione, sanità, pensioni…per dirla in una parola…futuro! – conclude il presidente Aaroi-Emac.  – Lo sciopero del 16 Dicembre non è quindi solo di testimonianza, o di sterile protesta, ma è l’occasione migliore per riaffermare la nostra dignità professionale, non accettando che sia archiviato, con la scusa dell’ennesima emergenza istituzionale, il nodo di una sanità pubblica altrimenti destinata all’estinzione”.