Assegnate le borse di studio Assogenerici-Sif

Sei riconoscimenti ad altrettanti giovani farmacologi per progetti di ricerca dedicati ai farmaci equivalenti

Sei borse di studio dedicate a progetti di ricerca sui farmaci equivalenti sono state assegnate oggi a Napoli ad altrettanti giovani farmacologi italiani dalla Società Italiana di Farmacologia (Sif) e Assogenerici. La consegna dei riconoscimenti – che prevedono l’avvio di stage aziendali – è avvenuta in occasione del convegno “Il ruolo della Farmacologia Clinica in Italia: prospettive future nell’ambito del Ssn”, organizzato dalla Sif e dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” con il patrocinio della Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi). I vincitori sono Marta Gentili (Unità di Farmacologia Clinica, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biomediche, University Hospital “Luigi Sacco”- Università degli Studi di Milano); Lucia Gozzo (Azienda Ospedaliera Universitaria – Policlinico Vittorio Emanuele, Università degli Studi di Catania); Ylenia Ingrasciotta (Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale – Policlinico Universitario “G. Martino”, Università degli Studi di Messina); Ersilia Lucenteforte (Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino – Università degli Studi di Firenze); Cristina Scavone e Maurizio Sessa (Centro Regionale di Farmacovigilanza e Farmacoepidemiologia Regione Campania – Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”).

Ha detto il presidente Sif Giorgio Cantelli Forti: “L’attrazione dei giovani verso questo industriale e verso un argomento di ricerca importante a garanzia dei farmaci equivalenti si è dimostrata molto elevata e la selezione vede che i vincitori si distribuiscono su tutto il territorio nazionale. Questo fatto dimostra che la Farmacologia degli atenei del Sud, del Centro e del Nord Italia ha sviluppato una capacità di ricerca competitiva nel settore della Farmacologia clinica. Il che deve fare riflettere sull’opportunità di inserimento di un apposito servizio nel Ssn per garantire, a fianco dei colleghi prettamente clinici, l’appropriatezza terapeutica, la sicurezza della scelta e dell’uso del farmaco nonché la razionalizzazione della spesa sanitaria”.

Spiega Enrique Häusermann, presidente di Assogenerici: “La ricerca in farmacologia è e deve continuare a essere un asset fondamentale per il nostro Paese: riconoscere, anche economicamente, l’attività dei giovani ricercatori è fondamentale per garantire un futuro a tutto il comparto del farmaco italiano che vede i farmaci equivalenti e i biosimilari ricoprire un peso sempre più rilevante. Spesso ci si dimentica, infatti, che i farmaci equivalenti e biosimilari sono figli della stessa ricerca che produce non soltanto nuovi farmaci ma anche modalità produttive sempre più innovative. Da questa consapevolezza discende la nostra pluriennale collaborazione con la Società italiana di farmacologia, a vantaggio, ancora una volta, del sistema salute italiano”.