Regione Lombardia, da gennaio vaccino antimeningococco in sconto

La decisione è stata presa oggi e lo ha comunicato l'assessore al Welfare Giulio Gallera. Il costo sarà lo stesso sostenuto dalla Regione per l'acquisto ad eccezione dei costi organizzativi e di somministrazione. Per il cittadino è previsto un risparmio del 30-60%.

vaccino

In Lombardia vaccino anti-meningite “scontato” con il nuovo anno. “La Regione, a partire da gennaio 2017, offrirà il vaccino per la protezione individuale nei confronti dei ceppi di meningococco (A/B/C/W/Y) in co-pagamento, a chiunque ne faccia richiesta. Ats e Asst già dai prossimi giorni saranno pronte a prenotare e eseguire le vaccinazioni”. Lo assicura l’assessore al Welfare Giulio Gallera, dopo l’approvazione oggi in Giunta del decreto “Attivazione dell’offerta in co-pagamento in Regione Lombardia per la prevenzione delle malattie invasive batteriche da meningococco”. Un provvedimento annunciato da Gallera nelle scorse settimane, insieme a una maxi campagna di sensibilizzazione sull’importanza dei vaccini.

“Per quanto riguarda il meningococco – premette l’assessore – mi preme ribadire che non vi è alcuna emergenza o epidemia. Nel 2016 i casi registrati sono stati trentasette, dato assolutamente in linea con gli anni precedenti. Si tratta comunque di un’incidenza di casi inferiore alla media (56 casi all’anno) del decennio 2001-2010. Nonostante non ci siano picchi nei casi di meningite – ripete Gallera – abbiamo registrato un interesse crescente per il vaccino da parte della popolazione non coinvolta nell’offerta vaccinale gratuita. A tutte queste persone Regione Lombardia darà la possibilità di accedere alle vaccinazioni contro tutti i ceppi del meningococco, per protezione individuale, con la formula del co-pagamento”.

In questo modo il costo del vaccino a carico del cittadino, dicono dalla Regione, sarà pari a quello dell’acquisto da parte della Regione stessa. Nessun rincaro se non per il costo della somministrazione definito dal tariffario delle prestazione e degli interventi erogati dal Dipartimento di prevenzione medico delle aziende sanitarie locali e costi organizzativi. Il risparmio, assicurano, sarà comunque del 30-60%.

“Le Asst e Ats coinvolte – precisa Gallera – dovranno rendere disponibile sul proprio sito web i costi dell’offerta vaccinale in co-pagamento. L’offerta dovrà avvenire in sedute dedicate, ovvero in orari separati dall’offerta universale”.
Entro il 10 gennaio, inoltre, dovrà essere reso disponibile un numero di telefonico per le prenotazioni, mentre l’organizzazione delle sedute dovrà essere definita dal 15 gennaio. Gli ambulatori dovranno essere attivati entro e non oltre il 15 febbraio 2017.