Galenici dimagranti vietati, i farmacisti chiedono chiarezza a ministero e Aifa

In una lettera di Federfarma la richiesta di chiarimenti urgenti sul decreto che dal 2 gennaio vieta la prescrizione di preparazioni (a scopo dimagrante) contenenti 40 sostanze, alcune di uso molto comune come finocchio e tè verde

galenica

Chiarezza, il prima possibile, sul decreto che dal 2 gennaio vieta la prescrizione, a scopo dimagrante, di preparazioni farmaceutiche contenenti anche 40 sostanze “bandite”, tra cui antidepressivi, ma anche finocchio e té verde. È quanto chiede Fedefarma, la federazione dei titolari di farmacia, in una lettera inviata al ministero della Salute e all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per chiedere “la convocazione di un incontro urgente nel quale avviare con le farmacie un opportuno approfondimento”. Ne dà notizia oggi l’Ansa.

Secondo la federazione, sarebbe opportuno che il ministero, già adesso, “dissipasse le ambiguità” generate dalla formulazione dell’articolo 1, riguardanti l’impiego delle sostanze vietate in associazione o singolarmente. “A una lettura testuale”, scrive Federfarma parrebbe che i commi 2 e 3 vietino le preparazioni basate su tali principi attivi “a prescindere dalla finalità per cui vengono prescritte.

Un’interpretazione più attenta alla sostanza, invece”, suggerisce che il “divieto sia da applicare solo ai galenici prescritti per scopo dimagrante. Quest’ultima è la lettura per cui “propende Federfarma” e sulla quale “auspica giungano velocemente conferme”.

Intanto la Federazione degli Ordini dei Farmacisti (Fofi) ha convocato per il 9 gennaio un incontro tra le associazioni di categoria interessate alla questione.