Milleproroghe, via libera dal Senato: cosa cambia per sanità e farmaceutica

L’Aula di Palazzo Madama ha detto “sì” alla fiducia posta dal Governo sul maxiemendamento. Ora il testo del decreto passa alla Camera, che dovrà convertirlo entro il 28 febbraio. Slitta al 31 dicembre 2017 il termine per la nuova governance del farmaco

Il Senato ha approvato con 153 voti favorevoli e 99 contrari il decreto “Milleproroghe” per il quale il Governo ha chiesto la fiducia. Il testo ora passa all’esame della Camera, che dovrà convertirlo in legge entro il 28 febbraio. Scadenza che lascia prevedere un via libera senza modifiche rispetto al testo licenziato oggi da Palazzo Madama. Alcune misure riguardano da vicino la sanità e la farmaceutica.

Il decreto fa slittare al 31 dicembre 2017 la scadenza per la revisione della governance farmaceutica, inizialmente prevista per la fine del 2016; rinvia ancora una volta la riforma del sistema di remunerazione di grossisti e farmacisti; proroga la validità della graduatoria del concorso straordinario delle farmacie 2012 (sei anni a partire dalla data dal primo interpello per l’assegnazione delle sedi); fa slittare fino al 28 febbraio gli adempimenti previsti a carico dei veterinari iscritti agli Albi professionali per l’invio al Sistema tessera sanitaria dei dati relativi alle spese veterinarie sostenute dai cittadini nel 2016.

Novità anche sul fronte della ricerca. In tema di sperimentazione animale, il decreto sposta al 2020 la decorrenza di alcuni divieti introdotti dal decreto 26/2014 che recepiva (e ulteriormente restringeva) i criteri della direttiva europea sulla protezione degli animali in ambito scientifico. In particolare il Milleproroghe posticipa l’entrata in vigore del divieto di ricerche sugli xenotrapianti (o trapianti di organi tra animali di specie diverse).

Altre misure riguardano il personale del Servizio sanitario nazionale. Il testo del decreto posticipa al 31 dicembre 2018 i termini di conclusione delle procedure concorsuali straordinarie per l’assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, necessarie per far fronte al fabbisogno emerso dal recepimento della direttiva Ue sul giusto orario di lavoro in sanità. Via libera anche alla stabilizzazione dei precari “storici” dell’Istituto superiore di sanità: per il triennio 2017-2019 è garantita all’Iss la possibilità di bandire procedure concorsuali per l’assunzione di 230 unità per valorizzare “le professionalità acquisite dal personale con contratto di lavoro a tempo determinato”.