Roche, Amelia Parente è la nuova HR director

La manager è stata messa a capo delle risorse umane della filiale italiana del colosso farmaceutico svizzero. Nel suo curriculum, una laurea in Economia aziendale all'Università Bocconi e vent'anni di esperienza nella gestione del personale in università e multinazionali del farmaco, da Pfizer a Amgen

Amelia Parente è stata nominata Human Resources Director di Roche Italia. La manager, laureata in Economia aziendale all’Università Bocconi con una tesi sulle donne, la performance e i fattori stressogeni di genere e si è poi specializzata  in Organizzazione e Personale, ha 20 anni di esperienza nell’ambito delle risorse umane maturati prima presso l’Istituto Organizzazione e Personale dell’Università Bocconi e, in seguito, in multinazionali del settore farmaceutico: prima in Pfizer in ruoli di selezione, formazione e compensation, poi in Gsk dove si è concentrata sul people & organizational design and development, sull’acquisizione di talenti e sul change management, quindi in Amgen, dove è stata a capo della risorse umane.

“Scegliere di unirmi a Roche significa entrare in una realtà che può vantare un lungo passato, un solido presente e un promettente futuro, determinati da 3 elementi: un portfolio prodotti che ha cambiato il corso di molte gravi malattie, una pipeline unica con 74 nuove molecole in sviluppo e un percorso continuo di valorizzazione delle persone che in Roche lavorano”, ha commentato Amelia Parente. “Nel solo 2016 il 14% dei dipendenti ha avuto un avanzamento di carriera e che oggi sono ben cinque le generazioni che in azienda lavorano gomito a gomito e per cui è stato studiato e implementato un piano di flexible benefit adeguato a coprire i diversi bisogni dei dipendenti”.

L’inserimento di Amelia Parente si inserisce in una strategia complessiva di HR che mira – si legge in una nota dell’azienda – al “continuo miglioramento” e che prevede anche iniziative di inserimento e sviluppo dei dipendenti come il “Conto Welfare”.

“Considerare le persone un patrimonio non è retorica”, conclude Parente. “Entrando in Roche si respira immediatamente un’aria speciale, densa di energia, di passione, di generatività, che deriva da una lunga storia di attenzione alle persone. Per questo sono orgogliosa di portare anche il mio contributo in un’azienda che ha l’innovazione nel dna. Perché in Roche si alimenta il coraggio di continuare a migliorare, di trovare nuove strade per essere sempre all’avanguardia non solo nella ricerca, ma anche nel favorire un ambiente di lavoro sempre più gratificante e professionalizzante”.