Vaccini, ecco il position paper di Sif contro bufale e campagne denigratorie

Il documento illustra i benefici dei vaccini e si contrappone con forza ai sabotaggi messi in piedi negli ultimi anni

Ecco il position paper della Società italiana di Farmacologia (Sif): “I vaccini e le vaccinazioni”. Questo è il Libro Bianco della Sif che, dopo anni di campagne denigratorie, antiscientiste veicolate da internet e social-media, interviene per fare chiarezza sulla delicata questione dei vaccini. Coautori del testo sono Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (Sitl), Società Italiana Pediatria (Sip), Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) e Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp). Il lavoro è stato approvato dall’Istituto Ssperiore di Sanità, sottoscritto dall’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Bologna e dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bologna.
Va segnalato – riporta il documento Sif –  che negli ultimi anni si è assistito a un progressivo calo delle coperture vaccinali, sia nazionali che regionali, per singola malattia prevenibile. C’è, infatti, una flessione delle coperture vaccinali per quanto riguarda l’esavalente (poliomielite, diferite, tetano, pertosse, epatite B e haemophilus influenzae), mancando quindi il raggiungimento degli obiettivi di copertura previsti.

Le malattie prevenibili con vaccinazioni in età adulta

La domanda di salute e di conseguenza le risorse sanitarie, nei prossimi anni è destinata a crescere, spinta da fattori di tipo socio-demografico, epidemiologico e tecnologico. Le dinamiche più importanti sono quelle legate all’invecchiamento demografico e alle cronicità. La percentuale di soggetti adulti europei di età superiore agli 80 anni aumenterà ancora, raggiungendo il 10% nel 2050. In Italia l’aspettativa di vita alla nascita nel 1920 si attestava intorno ai 54 anni, mentre chi nasce oggi si prevede possa vivere mediamente fino ad oltre 80 anni. Secondo il documento nel 2050 più di un terzo della popolazione italiana avrà più di 65 anni: si tratta della quota di popolazione che già oggi assorbe circa il 50% della spesa sanitaria. Aumenterà la prevalenza di alcune patologie croniche come diabete, tumori, malattie cardiovascolari e malattie neurodegenerative e saranno necessarie sempre maggiori risorse per garantire ai cittadini le migliori cure. Anche dal punto di vista socio-economico, l’attuale cambiamento demografico porterà, nel 2050, ad avere 2 persone in attività lavorativa verso una pensionata (oggi il rapporto è 4 a 1).