In Toscana un piano regionale per gli acquisti di tecnologie biomediche

Una delibera approvata dalla giunta regionale punta a definire il fabbisogno per una programmazione triennale. Con il coinvolgimento delle singole aziende sanitarie e il supporto di Estar

Acquistare tecnologie biomediche secondo criteri di appropriatezza, evitare gli sprechi e garantire l’accesso all’innovazione su tutto il territorio. Con questi obiettivi, la Regione Toscana ha approvato una delibera che prevede la realizzazione di un Piano regionale delle tecnologie biomediche (Prtb). A spiegarne i contenuti è Toscana Notizie, l’organo di informazione della giunta. Il Prtb avrà valenza triennale, con la possibilità di revisioni semestrali, e dovrà definire l’allocazione delle risorse economiche disponibili, secondo criteri di “appropriatezza, efficacia, adeguatezza e priorità”.

Le aziende sanitarie che hanno intenzione di acquistare apparecchiature biomediche dovranno chiedere una specifica autorizzazione: entro il 30 settembre di ogni anno ogni azienda sanitaria dovrà redigere un Piano aziendale tecnologie biomediche (Patb) – anche in questo caso con valenza triennale e revisioni ogni sei mesi – contenente l’elenco delle richieste di fabbisogno in tecnologie biomediche. Nella redazione del Patb, le aziende saranno supportate da Estar (Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale). In base all’elenco presentato dalle aziende, verrà stilato anche un Piano di area vasta delle tecnologie biomediche (Pavtb).

Tutto confluirà nel Prtb, che fotograferà il fabbisogno di tecnologie biomediche della Regione Toscana per il periodo di riferimento. A questo punto la Regione effettuerà una valutazione di impatto economico-finanziario del Piano stesso nel triennio, e sulla base delle risorse stilerà l’elenco delle apparecchiature effettivamente acquistabili.