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Life science e investimenti: negli Usa pronti 7 miliardi, in Italia 60 milioni alle startup

Il denaro per finanziare l’innovazione c’è: basta convincere gli investitori a tirarlo fuori. È l’indicazione che arriva dai dati relativi al venture capital a disposizione delle aziende life science e dall’umore dei top manager che hanno partecipato alla J.P. Morgan Healthcare Conference di San Francisco.  I fondi di venture capital degli Stati Uniti specializzati in investimenti su startup e aziende biotech hanno complessivamente in gestione oltre 7 miliardi di dollari. In prospettiva, quindi, anche il 2017 potrebbe rivelarsi favorevole per gli investimenti in ambito life science e mantenere su livelli positivi il trend degli ultimi anni. Dai report Pitchbook-Nvca risulta che nel 2016, sempre negli States, vc e società di investimento hanno puntato complessivamente 7,8 miliardi di dollari su 488 nuove aziende biotech e farma e 3,3 miliardi su 464 startup che producono dispositivi medici di ultima generazione. Nel complesso, 11,1 miliardi.

E in Italia? Nel 2015, stando ai dati più recenti pubblicati da Assobiotec e Aifi, soltanto sulle realtà biotech sono stati investiti 7,3 milioni di euro (in 11 operazioni) da parte di società di venture capital. L’anno scorso invece la quantità di denaro messa a disposizione delle nuove imprese healthcare, non solo biotecnologiche, è stata maggiore. Sulla base delle informazioni rese note dai fondi e dalla stampa specializzata, lista dei round early stage chiusi nel 2016 da società biotech e medtech nate negli ultimi anni: la raccolta complessiva è stata di 58,6 milioni di euro, suddivisi tra 15 aziende.

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