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Gli smart glass per restituire autonomia ai malati di Sla

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Ridare indipendenza ai malati di Sla attraverso un paio di smart glass in grado di gestire la carrozzina o il letto elettronico, tramite un sistema di wifi. È quello a cui sta lavorando un gruppo di ricerca finanziato dal bando 2015 della Fondazione italiana di ricerca per la Sla (AriSla). Requisiti fondamentali dovevano essere l’utilizzo di una tecnologia già esistente e il coinvolgimento dei pazienti nel progetto. Sono stati proprio loro in base a un’indagine preliminare, a chiedere maggior autonomia; e saranno sempre loro a testare il prototipo nei primi mesi del 2017. Il progetto è stato portato avanti dal Centro clinico Nemo di Milano e Auxilia, azienda modenese operante nel settore delle disabilità. Oltre allo sviluppo di tecnologie in grado di supportare la vita delle persone affette Sclerosi laterale amiotrofica, Arisla è impegnata a finanziare studi di ricerca di base e traslazionale e trial clinici. Racconta in un’intervista il direttore scientifico Giulio Pompilio: “La ricerca sulla Sla si trova in un momento di grande vivacità che se tutto va bene potrebbe portare a nuovi farmaci per la gestione della malattia nel giro di pochi anni”.

 

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