Carenze di vaccini per i pet, l’associazione delle imprese (Aisa) spiega le cause

Pubblicato il: 20 Ottobre 2021|

Più cani e gatti da vaccinare, meno fiale di vetro disponibili sul mercato. Sono questi due fattori a causare le carenze di vaccini per gli animali da compagnia. Entrambi riconducibili alla pandemia: con il lockdown si è verifcato boom demografico dei pet presenti nelle famiglie e, nel frattempo, la produzione dei vaccini anti-Covid ha reso più difficile l’approvvigionamento di materiali per il confezionamento. A spiegarlo è l’Associazione nazionale imprese salute animale (Aisa), parte di Federchimica, dopo le segnalazioni dei veterinari.

Effetti collaterali di Covid-19

“La diminuzione della disponibilità dei vaccini – spiegaArianna Bolla, presidente di Aisa – è dovuta in primis a un aumento senza precedenti della domanda in tutta Europa, che fa seguito all’esplosione demografica degli animali da compagnia a cui abbiamo assistito durante i periodi di lockdown. Inoltre, proprio la pandemia da Covid-19, e la corsa alla produzione di vaccini per immunizzare il maggior numero di persone possibili, ha contribuito a rendere di difficile reperibilità materiali di confezionamento comuni come le fiale di vetro o i sigilli di plastica”.

Aziende al lavoro per trovare soluzioni

L’associazione assicura l’impegno delle imprese presenti in Italia:  “Le aziende stanno operando a pieno regime, cercando soluzioni che permettano di ripristinare, nel minor tempo possibile, una corretta fornitura di vaccini. Mi preme poi sempre ricordare – sottolinea Bolla – che la produzione di vaccini è un processo complesso, regolamentato con stringenti controlli per garantire la piena sicurezza, qualità ed efficacia di ogni lotto. Siamo consapevoli della situazione che stanno affrontando pet owner, pazienti e veterinari, e sarà nostra cura tenere sempre aggiornati tutti i nostri stakeholder su ogni evoluzione che le aziende si sono impegnate a portare avanti. La complessità dei processi produttivi stessi, la situazione globale dovuta alla pandemia e l’esplosione demografica della popolazione di animali da compagnia – conclude la presidente Aisa – ci porta a stimare un miglioramento della situazione a partire dai primi mesi del 2022”.

Tag: aisa / carenze / pet / vaccini /

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