Detrazioni spese veterinarie: l’Anmvi chiede di aumentarle

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Pubblicato il: 28 Aprile 2022|

Aumentare le detrazioni per le spese veterinarie. Lo chiede al Governo l’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), ricordando che oggi il beneficio fiscale per milioni di proprietari di cani e gatti vale appena 20 centesimi al giorno.

Il calcolo delle detrazioni per spese veterinarie

Il calcolo è semplice: il tetto massimo di spesa veterinaria ammesso alla detrazione fiscale è di 550 euro, ma deve essere decurtato della franchigia (134 euro) e sulla differenza va calcolato il 19 per cento. In altri termini, i proprietari di animali da compagnia recuperano 80 euro all’anno.

Intervenire con la delega fiscale

L’associazione dei veterinari invita il Governo a mantenere l’impegno preso durante la legge di Bilancio 2022. Il ministero dell’Economia, attraverso il sottosegretario Federico Freni, ha accolto favorevolmente un ordine del giorno per innalzare il tetto massimo di spesa veterinaria. “L’occasione per aumentare le detrazioni sulle spese veterinarie può essere la delega fiscale, ricordando che sono tracciate dal Sistema tessera sanitaria e regolate con pagamento elettronico”, spiega l’Anmvi.

Un incentivo per la salute animale

Per l’associazione dei veterinari è indispensabile “riconoscere un significativo sostegno fiscale alle numerose famiglie italiane, una su tre, che oggi in Italia detengono un animale d’affezione”. Anche perché  “incoraggiare con incentivi fiscali le cure veterinarie aumenta la prevenzione veterinaria, la salute e il benessere degli animali”. Infine una nota polemica: “La prevenzione veterinaria di 60 milioni di pet corrisponde a una vera politica One health che finora né il Governo né il ministero della Salute hanno considerato nel Pnrr”.

Tag: Anmvi / associazione nazionale medici veterinari /

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