Msd Animal Health lancia il progetto “One Health: sostenibilità, benessere e prevenzione”

“One Health: sostenibilità, benessere e prevenzione
Pubblicato il: 26 Ottobre 2022|

Il 75% dei consumatori non conosce il significato di One Health, ma circa il 50% riduce il consumo di carne per ragioni legate alla sostenibilità. Sono alcune delle evidenze emerse da una da una survey e da un’analisi delle conversazioni online condotte da Msd Animal Health, all’interno del progetto “One Health: sostenibilità, benessere e prevenzione”. Articolata in diverse fasi, l’iniziativa si basa sul confronto dei diversi stakeholder in merito alla Salute Unica, alle sue caratteristiche principali, alla divulgazione delle informazioni ad essa correlate e alle ripercussioni concrete su uomini, animali e ambiente.

Il progetto One Health: sostenibilità, benessere e prevenzione

“Per noi, il One Health è da sempre la guida e l’obiettivo di ogni attività, perché siamo consapevoli di quanto sia necessario promuovere il benessere prendendosi cura degli animali, degli uomini e dell’ambiente a 360 gradi” commenta Paolo Sani, Amministratore Delegato di Msd Animal Health Italia. “Da qui nasce questo ambizioso progetto: per poter vivere in un mondo dove benessere e sostenibilità siano un obiettivo comune, è fondamentale fare sistema, diffondendo una giusta informazione e trasmettendo a un pubblico sempre più esteso conoscenze che spesso restano solo tra gli esperti del settore. Siamo sicuri che questo confronto potrà creare delle basi comuni per realizzare il One Health in modo concreto e innovativo. Solo la consapevolezza e l’impegno di tutti, infatti, possono assicurare e rafforzare il benessere di tutti.”

Sostenibilità

La prima fase del progetto si è concentrata sul monitoraggio delle tematiche inerenti al One Health affrontate nelle conversazioni online e sulla stampa, ed è stata seguita dalla somministrazione di un sondaggio alle principali associazioni di categoria, quali Fnovi, Fondazione Mach, Anmvi, Sisca, Soipa, Izs Venezie, Assocarni, Unaitalia, Filiera Italia, Assoavi.

Ne è emerso che circa il 50% dei consumatori rispondenti ha ridotto negli anni il consumo di carne, indicando nella sostenibilità la ragione primaria del cambiamento delle proprie abitudini di consumo. Hanno riconosciuto, anche se in misura minore, il ruolo dei packaging sostenibili, dell’acquisto di carni di provenienza italiana e del bio.  Sul tema della sostenibilità risulta interessante il confronto tra le posizioni del consumatore e degli esperti della filiera: i due target condividono infatti la forte attenzione all’approccio sostenibile, ma con un diverso grado di approfondimento.

Il benessere animale

Dall’indagine emerge, infatti, come i principali ambiti d’azione delle associazioni della filiera siano proprio la promozione del benessere animale e della sostenibilità ambientale degli allevamenti. Per raggiungere questi obiettivi, vengono considerati indispensabili la creazione e l’aggiornamento di norme e regolamenti, insieme a un conseguente monitoraggio attento delle attività degli allevamenti, dove i controlli e le sanzioni rappresentano dei deterrenti a pratiche poco etiche, sostenibili e sicure. Proprio il controllo e le sanzioni rappresentano, anche per il consumatore, un fattore fondamentale per assicurare il benessere uomo-animale.

La tematica economica e sociale

Per gli esperti della filiera, alla sostenibilità ambientale si aggiunge inoltre quella economica e sociale. Essi evidenziano la necessità di sostegni che favoriscano e premino gli investimenti in ottica di sostenibilità ambientale, creando così un circolo virtuoso che favorisca l’intera filiera, consumatore compreso, oltre a preservare il valore della biodiversità del nostro Made in Italy. Al contrario di questa visione a tutto tondo, però, quando il consumatore parla di sostenibilità, il concetto è quasi sempre relativo all’ambiente in termini generici, senza ricadute concrete sulle attività legate alla filiera agroalimentare.

L’importanza dell’etica

A conferma di questo trend ambivalente risultano significative anche le risposte dei consumatori al sondaggio in merito alle abitudini alimentari: il 44% dei rispondenti afferma di aver iniziato a mangiare meno carne, soprattutto per principi etici (benessere psico-fisico dell’animale) e per un fattore di sostenibilità ambientale (riduzioni dell’impatto degli allevamenti intensivi), come elementi a sé stanti.

È da notare come, oltre alla vicinanza dei due target sul tema della sostenibilità, anche l’etica rappresenti un importante punto di incontro: gli esperti della filiera inseriscono la gestione etica dell’allevamento al primo posto per il benessere animale, in totale accordo anche con il consumatore. Risulta quindi evidente la vicinanza tra i principi di queste due categorie di stakeholder che spesso si pensa, a torto, essere invece molto distanti.

Circolarità e One Health

Tanto l’analisi dell’ascolto della rete quanto l’indagine hanno evidenziato la mancanza di consapevolezza della circolarità del benessere tra mondo animale, umano e ambientale. Il concetto circolare di One Health sembra ancora sfuggire al consumatore o talvolta sembra poggiare solamente su due dei tre elementi (uomo, ambiente, animale), abbinati di volta in volta in modo differente. Il 75% dei rispondenti tra i consumatori dice infatti di non conoscere l’approccio One Health e sono solo quindi parzialmente consapevoli del filo che unisce le scelte di consumo orientate alla salute umana con il benessere animale e la sostenibilità.

L’approccio One Health richiede un atteggiamento proattivo in cui “ognuno fa la sua parte” e questo si tramuta anche nella necessità di incrementare le attività di formazione organizzate dalle associazioni della filiera e di informazione per il consumatore.

Combattere le fake news

Dall’analisi delle conversazioni online emerge come, tra le fonti principali di informazione, si attestino i media, soprattutto online, che comprendono principalmente quotidiani nazionali e locali, testate specializzate e di lifestyle, insieme ai social network, che rappresentano anche il luogo favorito per il confronto, l’interazione e il coinvolgimento degli utenti, in particolare in merito ad aspetti legati all’emotività e alla sensibilità dei singoli individui.  Risulta quindi evidente l’importanza di affidarsi al parere degli esperti per veicolare informazioni corrette e combattere le fake news.

L’approccio olistico

Da questa premessa è possibile comprendere come l’approccio olistico proprio del concetto One Health sia fondamentale per instaurare un dialogo e una collaborazione tra i diversi stakeholder del settore. I principali argomenti di discussione attraversano infatti trasversalmente tutti gli attori e gli interlocutori della filiera, i consumatori e i Medici Veterinari.

Prevenzione

Per gli esperti della filiera e, in particolare, per i Medici Veterinari, un pilastro della Salute Unica è rappresentato dalla prevenzione, sia quando si parla di allevamento sia di animali domestici. Di diverso avviso risultano i consumatori, che considerano la prevenzione come ultima istanza necessaria per il benessere animale e umano. L’attenzione per la prevenzione è infatti sempre collegata a trend mediatici in occasioni specifiche come epidemie di aviaria o peste suina.

L’attenzione alla prevenzione diminuisce ancora se si parla di animali domestici: secondo i Medici Veterinari, infatti, la maggioranza dei pet owner non ha piena consapevolezza dei rischi legati alle malattie di carattere zoonotico con le quali possono entrare facilmente in contatto insieme al proprio animale domestico.

Umanizzazione del pet

Strettamente collegato a questo aspetto è il fenomeno dell’umanizzazione dei pet che, secondo i medici veterinari intervistati, risulta essere in continua crescita e con ripercussioni dirette sul benessere sia dell’uomo sia dell’animale: dalle zoonosi, all’alimentazione, alle abitudini comportamentali.

I medici veterinari sottolineano infatti alcune necessità degli animali domestici che vengono spesso ignorate, come il bisogno di sentirsi parte della propria specie, anche attraverso la socializzazione con i propri simili, il seguire una dieta che rispecchi le loro esigenze nutritive e non le preferenze dei padroni, con particolare riferimento a diete vegetariane e vegane. Questi “maltrattamenti inconsapevoli” sono spesso causa dello sviluppo di patologie comportamentali, di malattie croniche e anche di un aumento dell’aggressività del pet.

La sicurezza alimentare

La sicurezza alimentare rappresenta un interessante punto di incontro tra gli esperti della filiera e il consumatore, che la riconoscono come una delle principali priorità, rispettivamente al primo e al secondo posto, per il benessere umano.

Dall’ascolto della rete si evince però anche un discostamento in termini di consapevolezza: il consumatore, pur riconoscendone l’importanza, non è conscio del significato concreto della sicurezza alimentare come elemento multifattoriale che unisce il monitoraggio delle malattie e la loro prevenzione, il benessere degli animali, l’uso responsabile dei farmaci, la qualità delle materie prime e un attento impianto legislativo.

Il manifesto One Health di Msd Animal Health

I dati emersi da questa prima fase di ascolto sono stati analizzati, discussi e commentati da uno Steering Committee, che raccoglierà le prime evidenze condivise. Insieme a Msd Animal Health, lo Steering Committee ha visto la partecipazione di giornalisti e docenti universitari in ambito medico-scientifico e ambientale. A loro si unirà il Committee of Experts, composto dai rappresentanti delle associazioni di categoria, e insieme si confronteranno sull’attuale situazione relativa al One Health e sui prossimi step necessari per garantire la Salute Unica. Dal confronto di tutti gli stakeholder, sarà redatto il Manifesto One Health di Msd Animal Health che raccoglierà le riflessioni e le istanze di tutti i protagonisti del benessere, diventando così un tassello concreto e imprescindibile per portare la Salute Unica a beneficio di tutti.

Tag: Anmvi / assoavi / assocarni / filiera italia / fnovi / fondazione mach / izs venezie / msd animal health / one health / sisca / soipa / unaitalia /

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