Peste suina africana, la Conferenza Stato-Regioni recepisce il decreto biosicurezza

Pubblicato il: 23 Giugno 2022|

La Conferenza Stato-Regioni ha recepito con parere favorevole il decreto interministeriale per il “Rafforzamento delle misure di biosicurezza negli stabilimenti che detengono suini”. Lo ha annunciato in una nota il sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa, delegato dal ministro Roberto Speranza alla gestione dell’emergenza peste suina africana.

Contenere la diffusione della PSA

“Un passaggio fondamentale nel percorso di rallentamento della diffusione della peste suina africana – ha commentato il sottosegretario Costa – e nell’eradicazione del virus in Italia. Dobbiamo metterci subito al lavoro per mettere in completa sicurezza i nostri allevamenti”. Con il Decreto Legge 17 febbraio 2022, n. 9, il Governo ha disposto misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA). Secondo il Decreto, entro 30 giorni tutte le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano dovranno adottare un piano regionale per il controllo e l’eradicazione della peste suina africana. Il piano include la ricognizione della consistenza dei cinghiali all’interno del territorio di competenza suddivisa per provincia, l’indicazione dei metodi ecologici, delle aree di intervento diretto, delle modalità, dei tempi e degli obiettivi annuali del prelievo esclusivamente connessi ai fini del contenimento della peste suina africana.

Tutela per suini e allevatori

“Il provvedimento sono certo rappresenterà uno strumento prezioso e una tutela aggiuntiva per gli allevatori, gli agricoltori e tutti gli attori del comparto. Rafforzare la biosicurezza – ha continuato Andrea Costa – significherà innanzitutto prevenzione e coinvolgerà gli stabilimenti di tutto il Paese. La nostra priorità adesso è infatti proteggere i suini dall’aggressione del contagio, limitando il più possibile i rischi”.

Il Fondo

È stato, inoltre, pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali sulla ripartizione del Fondo da 15 milioni di euro, per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza, previsto dal decreto n. 4/2022. Tra le misure urgenti per contrastare la diffusione della PSA il Governo ha previsto una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro per l’anno 2022 destinato al rafforzamento degli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza del comparto suinicolo.

La ripartizione tra le Regioni

Il Fondo è ripartito tra le Regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, in base alla consistenza del patrimonio suinicolo e alle differenti tipologie di allevamento distinte tra le aree denominate “zona infetta” (Liguria e Piemonte) e “zona di protezione” (Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte). Il decreto prevede anche una “zona di sorveglianza esterna” di dieci chilometri di raggio (compresa la Toscana oltre alle aree già incluse nella zona di protezione), istituita per rafforzare l’azione di contenimento dell’epizoozia.

Dei 15 milioni di euro del Fondo, all’Emilia Romagna andranno 710.242 euro, alla Liguria 3.343.548 euro, alla Lombardia 2.170.902 euro, al Piemonte 8.597.285 euro, alla Toscana 178.023 euro.

Tag: andrea costa / ministero delle politiche agricole alimentari e forestali / peste suina africana / psa /

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