Sanzioni per chi non rispetta l’uso prudente degli antimicrobici negli allevamenti

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Pubblicato il: 21 Novembre 2022|

“Nel decreto attualmente in fase di redazione (di raccordo col reg. ue 2019/6, ndr) saranno inserite delle specifiche sanzioni per quegli operatori del settore veterinario, che non rispetteranno le azioni previste per il contrasto al fenomeno della resistenza, così come fortemente richiesto dalle stesse Regioni”.

Ha anticipato così le serie intenzioni del settore veterinario sul tema, Angelica Maggio, a capo della Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari (Dgsaf) del ministero della Salute, che ha preso la parola, per il settore animale, all’evento annuale di aggiornamento dei dati sull’antimicrobicoresistenza (Amr) nel nostro paese, tenutosi in occasione della Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici lo scorso 18 novembre.

Dati in diminuzione, ma ancora troppo alti

Un fenomeno, quello dell’Amr, che interessa la salute umana e animale, oltre l’ambiente, e che ci vede ancora in entrambi i settori molto al di sopra della media europea (+ 10% nel settore umano, +50% nel settore veterinario), nonostante negli ultimi dieci anni il consumo totale sia diminuito di oltre la metà, causando notevoli costi alla nostra economia, che può raggiungere anche i 35mila euro per ogni infezione.

Il Pncar 2022-2025

All’evento hanno partecipato autorevoli esponenti delle diverse autorità competenti, che oltre a mostrare la fotografia attuale del nostro paese in relazione al fenomeno dell’ Amr, hanno colto l’occasione per presentare una panoramica degli scopi e delle azioni del Piano Nazionale di Contrasto all’Antibioticoresistenza (Pncar) 2022-2025, che definisce la strategia di contrasto nazionale al fenomeno dell’antibiotico resistenza, in ottica One Health.

Com’è organizato il Pncar 2022-2025

Basandosi su una governance inclusiva e integrata, si articola su quattro aree orizzontali di supporto a tutte le tematiche:

  • Formazione;
  • informazione, comunicazione, trasparenza;
  • ricerca, innovazione, bioetica;
  • cooperazione nazionale e internazionale.

e tre pilastri verticali dedicati ai principali interventi di prevenzione e controllo dell’amr nel settore umano, animale e ambientale:

  • sorveglianza e monitoraggio integrato dell’antibioticoresistenza (Abr), dell’utilizzo di antibiotici, delle infezioni correlate all’assistenza (Ica), e monitoraggio ambientale;
  • prevenzione delle Ica in ambito ospedaliero e delle zoonosi;
  • uso appropriato degli antibiotici sia in ambito umano che veterinario e corretta gestione e smaltimento degli antibiotici e dei materiali contaminati.

Attenzione specifica anche agli aspetti bioetici coinvolti, alla cooperazione nazionale e internazionale e una appendice dedicata ai virus, funghi e protozoi, anch’essi coinvolti nel fenomeno, seppur in maniera inferiore rispetto ai batteri.

Uso prudente nel settore veterinario

Delle 158 azioni indicate nel Pncar, 27 sono dedicate al settore veterinario: azioni di breve, medio o lungo termine, rivolte sia agli animali d’affezione e ai petparents, sia agli operatori della filiera e agli animali da reddito, che si affiancano a quelle già attuate nel nostro paese e che hanno portato nell’ultimo decennio ad una diminuzione del 58,8% dell’uso di farmaco.

“Siamo il primo paese ad aver istituito la ricetta elettronica veterinaria (Rev) anche per gli animali da compagnia, mentre in altri paesi sussiste solo per animali destinati alla produzione di alimenti (Dpa)” continua Maggio. “Nonostante i rumors che ha suscitato, rappresenta uno strumento fondamentale per la raccolta dei dati per il monitoraggio dell’uso degli antimicrobici”.

Le azioni in ambito veterinario

Sorveglianza e monitoraggio, sono infatti azioni fondamentali nel settore veterinario, garantite attraverso:

  • l’applicazione destinata ai medici veterinari per i test di sensibilità;
  • l’introduzione dell’obbligatorietà del registro elettronico dei trattamenti negli animali dpa, avvenuto a maggio;
  • l’integrazione dei flussi informativi Rev/Vetinfo.

Vetinfo è un database di dati utili sull’uso e l’impiego degli antimicrobici, peraltro previsti anche a livello Europeo dal Regolamento Ue 2019/6 sui medicinali veterinari e dai suoi atti delegati e collegati, elevando il precedente progetto Esvac (meno omogeneo) all’attuale. Permette non solo di monitorare la situazione, ma anche di intraprendere le dovute politiche di riduzione.

Ridurre il consumo di antimicrobici

Per diminuire la necessità di utilizzo delle terapie antimicrobiche, accanto alle azioni volte a migliorare il benessere animale, che ha certamente effetto sullo stato di salute dell’animale, troviamo anche:

  • il sistema Classyfarm, per ora volontario, un sistema informativo che categorizza i diversi allevamenti sulla base del rischio;
  • il divieto, già dal 2006, dell’uso di antibiotici come promotori di crescita;
  • norme maggiormente stringenti per l’uso in metafilassi e profilassi;
  • norme più restrittive nell’uso dei mangimi medicati;
  • divieto di alcune sostanze destinate all’uso umano e particolare attenzione nell’uso di Cia e altre terapie.

Completano la strategia anche le misure rivolte al contrasto delle malattie animali e delle zoonosi, e le raccomandazioni rivolte agli operatori del settore e agli stessi petparents, per un uso consapevole degli antibiotici.

Tag: antibioticoresistenza / antimicrobicoresistenza / dgsaf / Direzione generale della sanita animale e dei farmaci veterinari / ministero salute / piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico resistenza 2017-2020 (pncar) / pncar / ricetta elettronica veterinaria /

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