Si espande la distribuzione di Echinococcus multilocularis, parassita pericoloso per la salute umana, a causa del cambiamento climatico

Echinococcus multilocularis cambiamento climatico
Pubblicato il: 7 Marzo 2023|

La distribuzione di Echinococcus multilocularis, un parassita di canidi e piccoli mammiferi, pericoloso anche per la salute umana, è in espansione per effetto del cambiamento climatico. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Global Change Biology e condotto da Alessandro Massolo del dipartimento di biologia dell’Università di Pisa in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach di Trento.

L’effetto del cambiamento climatico

Commenta Massolo: “Il cambiamento climatico globale in corso sta influenzando drammaticamente la diffusione e l’emergere di molte malattie infettive, sia nelle popolazioni umane, sia in quelle animali. Si stima infatti che oltre il 60% delle malattie infettive umane conosciute e circa il 75% di quelle emergenti siano causate da agenti patogeni di origine animale. Comprendere dunque l’impatto del cambiamento globale sulla distribuzione e la prevalenza dei parassiti è una questione cruciale per la salute pubblica”.

La ricerca

La ricerca ha analizzato, con l’aiuto di tecniche di machine learning, la distribuzione attuale e futura in Europa del parassita sulla base di scenari di cambiamento climatico e di uso del suolo. Come spiega l’Ateneo pisano, “le proiezioni suggeriscono un aumento generale di aree molto idonee per questo parassita verso le latitudini settentrionali (Gran Bretagna e Penisola Finno-scandinava) e nell’intera regione alpina, mentre ne prevedono una diminuzione in Europa centrale (Germania, Polonia, Svizzera, Austria e Repubblica Ceca)”.

L’Echinococcus multilocularis

Il parassita è un verme piatto che circola tra canidi (selvatici e domestici) e piccoli mammiferi (soprattutto roditori) e che causa una grave patologia denominata Echinococcosi alveolare che ha spesso esiti fatali nell’uomo. Si tratta del secondo più importante parassita trasmesso per via orale all’uomo in Europa, e terzo al mondo dopo la Taenia solium e l’Echinococcus granulosus. Conclude Massolo: “Per la prima volta abbiamo stimato la distribuzione di Echinococcus multilocularis in base a vari scenari relativi ai cambiamenti climatici e all’uso del suolo, integrando ecologia animale, modellizzazione ecologica, parassitologia ed epidemiologia”.

Tag: alessandro massolo / cambiamenti climatici / echinococcus multilocularis / fondazione edmund mach /

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