Corriere della Sera

Francesco Di Frischia


L’intesa firmata da tutti i sindacati di settore. Riguarda 170 mila lavoratori nel triennio 2016-2018


ROMA Con un confronto «no stop», durato meno di 24 ore, si è chiusa ieri mattina la trattativa per il rinnovo del contratto del settore chimico-farmaceutico. Federchimica, Farmindustria e i rappresentanti dei sindacati del settore, a tempo di record (due mesi prima della scadenza naturale dell’intesa), hanno stabilito un aumento nel triennio 2016-2018 di 90 euro al mese (calcolato sulla categoria D1) che sarà erogato in tre trance: 40 euro da gennaio 2017, 35 euro da gennaio 2018 e 15 euro da dicembre 2018.

La vera novità, secondo i sindacati, è la verifica annuale ex post dei minimi rispetto agli eventuali scostamenti dall’inflazione: a partire dal 2017, nel giugno di ogni anno, si riscontrerà l’eventuale scostamento di inflazione relativo all’anno precedente tra il consuntivo Istat e la previsione utilizzata in fase di rinnovo. Il settore in Italia rappresenta oltre 170 mila lavoratori e quasi 3 mila aziende, molte medie e piccole.

Dopo le polemiche e la rottura delle trattative tra il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, e i vertici confederali sulla riforma dei modelli contrattuali, il settore ha risposto tracciando una strada chiara: «Ben fatto – taglia corto Susanna Camusso, segretario nazionale della Cgil -. Questo accordo è una scommessa vinta». «È un contratto apripista», aggiunge la numero uno della Cisl, Annamaria Furlan. Parole condivise da Paolo Pirani, segretario generale della Uil-Tec: «Abbiamo preferito con gli imprenditori il dialogo allo scontro. Questo può diventare un modello di riforma del contratto». Inoltre «è stata incentivata la contrattazione di secondo livello legata alla produttività – ricorda Pirani -. Così anche i salari dei lavoratori sono cresciuti». Soddisfatte Federchimica e Farmindustria che ricordano «la scelta di non stabilire oneri economici per le imprese nel 2016 e l’abolizione del premio presenza annuo (circa 220 euro medie)». E sulle polemiche il presidente di Federchimica, Cesare Puccioni, interviene così: «Questo rinnovo è del tutto coerente con le regole del “pentalogo” di linee guida su cui sta lavorando Squinzi».

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La chimica in Italia Aumenti mensili triennio 2016-2018 Imprese (numero) Fonte: Federchimica d’Arco 2.770 Industria chimica Chimica e farmaceutica anno 2014 3.234 Occupati (in migliaia) 109,4 172,4 Investimenti (in miliardi di euro) 1,5 2,2 40 euro dal 1 gennaio 2017 35 euro dal 1 gennaio 2018 15 euro dal 1 dicembre 2018 90 euro TOTALE

La vicenda

Ieri è stato firmato il nuovo contratto della categoria chimici La firma è arrivata dopo meno di 24 ore di confronto