Il Sole 24 Ore
Riccardo Barlaam


Farmaceutica. Il primo gruppo giapponese ha 15 miliardi di dollari da investire in nuovi farmaci per il trattamento del cancro



COLOSSO La società nipponica che punta a diventare un gruppo globale ha una enorme liquidità con un utile lordo in aumento del 74,7 per cento


pTakeda, il più grande gruppo farmaceutico del Giappone, va a caccia di acquisizioni multimiliardarie negli Stati Uniti e in altri mercati esteri per ridurre la dipendenza dal mercato domestico. Pronti sul piatto ci sarebbero 15 miliardi di dollari, la metà cash. Nel mirino del colosso nipponico, secondo quanto comunicato agli investitori, ci sono aziende farmaceutiche specializzate nella ricercae nello sviluppo di farmaci contro il cancro, per la cura delle malattie gastrointestinali croniche come il morbo di Chron, e delle malattie del sistema nervoso centrale, come l’Alzheimer. Christophe Weber, primo ceo straniero, dallo scorso anno alla guida del gruppo, ha detto che dopo la riorganizzazione da 75 miliardi di yen (725 milioni di dollari) presentata a giugno in tre aree terapeutiche, più focalizzate nella R&D, Takeda è ora aperta a nuovi deal e ad acquisizioni per spingere le attività di ricerca. «Siamo più organizzati e pronti per fare qualcosa che un anno fa non saremmo riusciti a fare», ha spiegato il ceo francese. «Siamo molto attivi e ci stiamo guardando attorno per valutare le migliori opportunità». L’obiettivo è quello di traformare nel giro di pochi anni la società giapponese in un gruppo farmaceutico globale. Un passo importante che richiede grossi investimenti e obbliga a un’espansione oltre i confini del Sol Levante. I farmaci per il trattamento del cancro sono al centro degli sforzi di molti big del settore. Le aziende sono disposte a investire tanto per aggiudicarsi i medicinali più innovativi e promettenti in termini di business. Come il Medivation, cheè stato venduto per 14 miliardi di dollari il mese scorso dopo che Pfizer ha spuntato la gara con Sanofi con un’offerta più alta del 55%. «C’è molta competizione in questo campo­ ha confermato Weber ­ ma c’è anche molta innovazione: la ricerca oncologica avanza a un passo davvero veloce». L’ultimo deal importante di Takeda risale al 2011 quando il gruppo giapponese investì quasi 14 miliardi di dollari per aggiudicarsi la società farma­ ceutica svizzera Nycomed. Adesso, il focus di Weber e del suo nuovo responsabile del settore Ricercae Sviluppo, Andy Plum,è di mettere le basi per realizzare nuovi farmaci innovativi per confermare la leadership di mercato nei trattamenti per il cancro, al posto dei medicinali ormai più vecchi e largamente diffusi, con i brevetti in scadenza, che rischiano di essere soppiantati dai generici: Velcade, il medicinale più venduto di Takeda, usato per il trattamento dei tumori del sangue, dal 2017 dovrà competere con i farmaci generici, lo stesso accadrà per altri medicinali che hanno il patent in scadenza nel 2020. Takeda al 30 giugno aveva una capitalizzazione di Borsa di 3.677 miliardi di yen (35,9 miliardi $ ), con una liquidità enorme di 732 miliardi di yen (7 miliardi $), un utile lordo di 1.340 miliardi di yen (+74,7%) e un indebitamento di 954 miliardi.

Takeda Pharmaceutical

5500 6000 5000 4500 4000 04/01 5.917 4.640 14/09 -23,5% Variazione Andamento del titolo a Tokyo