31° JP Morgan Healthcare Conference: si riunisce l’industria farmaceutica mondiale

Pubblicato il: 8 Gennaio 2013|

Si tiene in questi giorni a San Francisco la 31°edizione della Healthcare Conference di JP Morgan, uno degli appuntamenti di alto livello dell'agenda internazionale di eventi e workshop connessi al mondo dell'industria del farmaco promossi da agenzie finanziarie e da gruppi bancario-economici (jpmorgan.metameetings.com). La Conference si presenta come un business-place di comunicazioni chiave in ambito di mercato del farmaco, piattaforma di anticipazione di strategie, di scambio di interessi e di incontro tra industry e investitori.

Tra le comunicazioni più attese quella di William Chase, uno dei top manager di AbbVie, l'azienda nata dalla divisione operativa e strategica di Abbot: dovrebbe essere a tutti gli effetti la "prima" partecipazione del nuovo soggetto ad un workshop di livello internazionale.

Al microfono si alterneranno presidenti e Ceo della gran parte delle aziende che contano, da Roche a Astra Zeneca, da Takeda a GSK, da Medtronic a Gilead, con particolare riguardo per le biotech più rampanti di ambito americano, che nel salotto di JP Morgan cercano di presentare i propri piani strategici e i propri trial. Non ci sono aziende italiane nell'agenda della due giorni, anche se ci sono alcuni italiani che prenderanno la parola: Lamberto Andreotti, Ceo di BMS e Angela Miccoli, presidente e Ceo di Cegedim.

Nell'ottica di una completa "digitalizzazione" e diffusione dei contenuti della conferenza, JP Morgan mette a disposizione il live di alcune delle comunicazioni: oggi (ore 19.30 ora italiana) verrà diffuso l'intervento di Jeremy Levin Presidente e CEO di Teva, che illustrerà la nuova strategia della grande azienda di equivalenti, sempre più orientata a concepirsi  come brand di innovazione farmeceutica.

Una particolarità: quest'anno JP Morgan ha puntato fortissimo sui Paesi emergenti, in particolare sulla Cina: saranno presente infatti circa 20 grandi aziende farmaceutiche e biofarma cinesi, tra cui i colossi Cord Blood Corporation, Huya Bioscience e la Tasly Pharma Group. Ampio spazio anche per aziende indiane, coreane e brasiliane (presenti con nove marchi). Tra le curiosità della due giorni c'è sicuramente da segnalare la conversazione pubblica con Bob Woodwoard, il giornalista del Washington Post celebre soprattutto per il "caso Watergate".

 

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