AboutFuture Leaders’ Talks 2022: così l’industria Life Science reagisce alla crisi globale

about future
Pubblicato il: 21 Settembre 2022|

“Crisi globale: l’industria risponde” è stato il tema dell’ultima edizione degli AboutFuture Leaders’ Talks 2022. In un quadro geopolitico molto complesso, segnato dalla guerra in Ucraina, dalla crisi economica e sanitaria causata dalla pandemia e dall’aumento di costi e di energia e materia prime che sembra fuori controllo, le aziende del settore farmaceutico e dei dispositivi medici sono chiamate a gestire una situazione di grande incertezza.

Nel corso di una serie di tavole rotonde, moderate da Stefano Di Marzio, direttore responsabile di AboutPharma, i Ceo delle industrie life science e i loro partner, si sono confrontati su come reagire alle difficoltà e contestualmente alle opportunità del Pnrr. Di seguito proponiamo le video interviste ad alcuni degli speaker intervenuti nel corso dell’evento che si è tenuto lo scorso 15 settembre.

La crisi genera incertezza

Per Vittorio Emanuele Parsi, professore di relazioni internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la crisi globale porta genera una profonda incertezza tra le aziende del settore sanitario (e non solo). “C’è un aumento dei costi e un aumento dei vincoli. Questa crisi, che viene immediatamente dopo la pandemia, è prodotta in un momento in cui ci mancano alcuni punti di riferimento. Non dimentichiamoci che la carenza delle materie prime è iniziata prima della guerra ed è stata prodotta da previsioni troppo ottimistiche sulla rapidità del rimbalzo dopo Covid, che ha generato una penuria di offerta rispetto alla domanda. In questo contesto, la guerra poi è intervenuta estremizzando tali fenomeni”.

Rischio carenze farmaci

Sui costi di produzione dei farmaci e sui possibili rischi di carenze si è soffermato Enrique Häusermann, presidente di Egualia,  il quale lancia richieste chiare alle istituzioni. “Ci sono due temi che chiediamo alle istituzioni: uno diretto alle cause di questo incremento dei costi, in primo luogo il rincaro dell’energia. In secondo luogo il fatto che i nostri prodotti hanno un prezzo calmierato, per cui i costi che sono indotti da carenze e aumento delle materie prime riducono la marginalità con il rischio che alcuni prodotti finiscano fuori mercato”.

Attenzione alla supply chain

Valeria Brambilla, Life Sciences & Health Care Industry Leader area Central Mediterranean di Deloitte, ha pone l’accendo sull’importanza della supply chain. “La crisi dell’ultimo semestre ha indotto le imprese a concentrare l’attenzione sulla catena di fornitura. Il rischio duplice di avere un’interruzione della supply chain e dall’altro di affrontare un aumento dei costi, con conseguente riduzione della marginalità, fa sì che le aziende debbano creare catene di fornitura resilienti. Ma, al tempo stesso,serve investire sulle cosiddette smart factory”.

Produzione a rischio

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Ilaria Coghe, Regional Healthcare Senior Leader di 3M. “La crisi globale, e prima ancora il Covid, ha senz’altro impattato sulla capacità di prevedere e ottimizzare la produzione e la supply chain. Nel nostro comparto, peraltro, vendiamo attraverso il meccanismo delle gare pubbliche, che non sono rinegoziabili. Questo fattore mette a rischio la sostenibilità della produzione di molte aziende”.

Le soluzioni per la logistica

Sulle iniziative da mettere in atto per affrontare la crisi nel comparto della logistica è intervenuto Michele Pochettino, Business Development Manager, H. Essers. “Le caratteristiche che deve avere un operatore logistico in un periodo come questo devono essere: flessbilità di reazione, capacità di avere soluzioni immediate ed essere sostenibili. Su quest’ultimo punto è importante indentificare fonti alternative in senso ampio per poter ragionare secondo una logica di lungo periodo”.

Reshoring europeo

Nell’ambito della produzione dei principi attivi, Roberta Pizzocaro, presidente di Olon Group pone l’accento sull’importanza di riportare la produzione (cosiddetto reshoring) in Europa. “Olon opera in un settore globalizzato con competitor in tutto il mondo. Oggi con la crisi energetica ci troviamo in difficoltà a competere con la concorrenza, soprattutto asiatica, e a mantenere attive le nostre produzioni. Per questo chiediamo alle istituzioni di riportare in Europa la produzione di principi attivi, in modo da rendere più resiliente la supply chain”.

Digital health come risposta alla crisi

Un passaggio importante sulla digital health è stato affrontato con Antonio Spera presidente e amministratore delegato di GE Healthcare. “La digitalizzazione del processo di cura, ma anche di ricerca, può essere considerata una risposta alla crisi. Significa efficientare i processi. Credo che il programma di digitalizzazione dei grandi ospedali italiani pubblici previsto dal Pnrr è un’opportunità incredibile. Gli investimenti fatti fino a oggi offrono un segnale di ottimismo”.

Il panorama regolatorio

In parallelo alla crisi, stiamo assistendo anche a un quadro regolatorio a livello europeo che impatta sul settore della sanità. Vincenzo Salvatore, Team Leader del Focus Team Healthcare & Life sciences di BonelliErede ripercorre i provvedimenti più incisivi dell’ultimo periodo: “C’è grande fervore normativo: penso al regolamento sulla valutazione delle tecnologie sanitarie, o anche il regolamento 123/2022 che assegna nuove competenze all’Ema per prevenire la carenza di farmaci e dispositivi. Insomma un ventaglio di iniziative regolatorie molto più ampia di quanto potessimo prevedere”.

Crescono le aggregazioni

“Dall’osservatorio di chi opera nel campo della finanza straordinaria”, osserva Fausto Rinallo, Ceo e co-fondatore di Ethica Group, “la crisi globale porta le aziende life science a processi di concentrazione, che spingono sempre di più verso le aggregazioni, perché in futuro la dimensione di un’azienda sarà sempre più importante”.

Tag: 3M / antonio spera / bonelli erede / deloitte / egualia / Enrique Hausermann / ethica group / fausto rinallo / ge healthcare / hessers / ilaria coghe / michele pochettino / olon / roberta pizzocaro / universita cattolica sacro cuore milano / valeria brambilla / vincenzo salvatore / vittorio emanuele parsi /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE