Acqua purificata di alta qualità: l’ingrediente invisibile della diagnostica di laboratorio

L’acqua è una delle materie prime più usate in un laboratorio clinico: serve a calibrare gli analizzatori, preparare i reagenti e diluire i campioni. Quindi anche piccole oscillazioni nella sua qualità possono provocare alterazioni nei risultati senza che alcun sistema le segnali. Per questo gli analizzatori richiedono acqua conforme a specifiche rigorose, definite dalle linee guida del Clinical and laboratory standards institute (Clsi): bassa conducibilità, livelli controllati di carbonio organico totale, assenza di contaminazione batterica, filtrazione finale a 0,22 micron.
Il limite dei sistemi tradizionali, basati su cartucce a resina, è spesso la stabilità nel tempo: le resine perdono efficienza man mano che si esauriscono e la resistività dell’acqua diminuisce. Inoltre, senza un trattamento battericida attivo e una filtrazione finale, i batteri possono colonizzare i circuiti di distribuzione e raggiungere gli strumenti.
Che cos’è Milli-Q® CLX serie 8
Milli-Q® CLX serie 8 è un sistema di purificazione dell’acqua, sviluppato da Merck, di tipo “all-in-one”: produzione, stoccaggio e distribuzione dell’acqua agli analizzatori sono integrati in un’unica unità a sviluppo verticale, alimentata direttamente dalla rete idrica.
Il sistema si pone come obiettivo un uptime (la quota di tempo in cui resta operativo e alimenta gli analizzatori senza interruzioni impreviste) del 99,9%. È disponibile in quattro configurazioni, con portate da 40 a 150 litri l’ora e serbatoi da 90 o 140 litri, per laboratori di dimensioni diverse. L’ingombro resta entro 0,51 metri quadrati e le ruote ne consentono il riposizionamento.
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Come funziona
Il cuore del sistema è una catena di purificazione composta da più stadi in sequenza: un pretrattamento, un modulo a osmosi inversa, l’elettrodeionizzazione, controllo battericida UV senza mercurio e una filtrazione finale a 0,22 micron. A ogni passaggio viene rimossa una specifica famiglia di contaminanti: il cloro, i sali e gli ioni disciolti, le sostanze organiche e, infine, i batteri.
Lo stadio che fa la differenza rispetto ai sistemi tradizionali è l’elettrodeionizzazione Elix®. Nei sistemi classici l’acqua attraversa resine che trattengono gli ioni finché non si saturano e vanno sostituite; nell’intervallo tra una sostituzione e l’altra, la qualità dell’acqua tende a calare. La tecnologia Elix®, invece, rigenera le resine in modo continuo grazie a un debole campo elettrico. Questo elimina la necessità di sostituire periodicamente le cartucce e garantisce una purezza dell’acqua costante nel tempo.
Una luce ultravioletta battericida, generata da LED senza mercurio — una tecnologia innovativa rispetto ai sistemi tradizionali — , disinfetta costantemente sia il circuito sia il serbatoio di stoccaggio. Inoltre, un filtro collocato nel punto più vicino all’analizzatore trattiene fisicamente i batteri residui prima dell’erogazione. Per i laboratori che devono documentare i controlli microbiologici è disponibile, come opzione, una valvola di campionamento sanitaria che consente di prelevare campioni senza compromettere la sterilità del circuito.
L’intero processo è supportato da un monitoraggio multisensore attivo 24 ore su 24, con avvisi in tempo reale che permettono di intervenire prima che un’eventuale anomalia raggiunga l’analizzatore. Le informazioni essenziali, dal livello del serbatoio alla durata residua dei consumabili, sono accessibili sul touchscreen di bordo e consultabili da remoto tramite la piattaforma MyMilli-Q™ Remote Care.
Un occhio alla sostenibilità
Il sistema Milli-Q® CLX serie 8 è etichettato come “Greener Alternative Product” nell’ambito del programma Design for Sustainability di Merck. Parte dell’acqua scartata dall’osmosi inversa viene recuperata, riducendo il consumo idrico, mentre l’eliminazione del mercurio dalle lampade UV e gli imballaggi con elevato contenuto riciclato abbassano l’impronta ambientale.
La precisione dei risultati di laboratorio richiede un controllo rigoroso e costante su tutte le materie prime impiegate, inclusi i fluidi di alimentazione degli analizzatori. L’adozione di soluzioni tecnologiche in grado di prevenire la contaminazione batterica e di mantenere stabile nel tempo la resistività riduce al minimo il rischio di alterazioni silenziose dei test. Tutto questo garantisce la tracciabilità, l’efficienza operativa e la conformità normativa dell’intero ciclo analitico.



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