Bayer-Monsanto, la Germania vieterà la vendita del glifosato entro quattro anni

Bayer
Pubblicato il: 5 Settembre 2019|

Il governo tedesco metterà al bando entro quattro anni il glifosato. Secondo quanto riporta un articolo del Sole24.com, Berlino avrebbe deciso di vietare l’ingrediente chiave contenuto nel diserbante Roundup,  di proprietà di Bayer ed ereditato dalla fusione con l’americana Monsanto. Tale decisione, che secondo fonti vicine al governo sarebbe da imputare a ragioni ambientali, alimenta ancora una volta il dibattito sulla sicurezza del Roundup, nonché sui sospetti che possa avere effetti cancerogeni.

Bayer e il caso Roundup

Lo scorso marzo, il colosso chimico farmaceutico tedesco è stato condannato da un tribunale americano al pagamento di un risarcimento da 80 milioni di euro nei confronti di un uomo che avrebbe contratto il cancro, a causa della sua esposizione al diserbante prodotto da Monsanto. Più in generale, Bayer è coinvolta in oltre 18mila cause solo negli Stati Uniti. Peraltro, di recente, sul tema è intervenuta anche la società italiana di tossicologia (Sitox). La Sitox ha condotto un’analisi dei dati sulla tossicità del glifosato, definendo alcuni parametri su cui valutare l’eventuale pericolosità di questa sostanza.

Tornando alla decisione tedesca, il piano approvato dalla Germania prevede una progressiva restrizione nell’uso del glifosato fino a una riduzione del 75% entro la metà del 2023. Entro la fine dello stesso anno, il divieto diventerà totale.

Dal quartier generale di Bayer non sono mancate le critiche nei confronti di questa decisione. A parlare è stato il responsabile di scienza dei raccolti di Bayer, Liam Condon. “Questa scelta – spiega Condon, come riportato ancora su Sole24ore.com – ignora decenni di giudizi scientifici da parte di agenzie di regolamentazione indipendenti nel mondo che sostengono come il glifosato sicuro se usato in modo corretto”.

Le operazioni per ripianare i debiti

Bayer ha acquisito Monsanto nel 2018, grazie a un’operazione dal valore di 63 miliardi di dollari. Possiamo però affermare che da quel momento è iniziato un vero e proprio calvario per il colosso tedesco. Tanto che per ripianare il debito dovuto proprio a questa acquisizione, Bayer nel tempo ha effettuato una serie di cessioni di rami d’azienda. A cominciare, per esempio, dalla vendita del brand Dr. Scholl’s. Lo scorso luglio,  l’azienda di Leverkusen ha accettato un’offerta di investimento da parte del fondo americano Yellow Wood partners, per un totale di 521 milioni di euro. Un destino simile è  toccato alle creme solari Coppertone, cedute per oltre 500 milioni a Beiersford, un gruppo industriale tedesco.

Senza dimenticare la vendita della divisione Animal Health, ceduta lo scorso agosto all’americana Elanco. La cessione del ramo di Bayer dedicato ai prodotti per la salute animale ha portato nelle casse della società 7,6 miliardi di dollari. Nel dettaglio l’operazione ha previsto un pagamento in contanti di 5,3 miliardi e un in azioni per 2,3 miliardi. Il closing definitivo dell’operazione è previsto per il 2020.

Tag: Bayer / Germania / glifosato / Monsanto / roundup /

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