BioInItaly Investment Forum 2021, quattro delle finaliste sono biotech e medical devices

Pubblicato il: 12 Aprile 2021|

Piante che diventano bioreattori per produrre biofarmaci sostenibili, cerotti bio-assorbibili, tecnologie per l’incapsulazione sostenibile. E ancora, innovative terapie per malattie autoimmuni e disturbi mieloidi, servizi di bio-risanamento e recupero di terreni contaminati e degradati grazie a un mix di robotica, dispositivi wireless e biotecnologie. Sono solo alcuni dei progetti in ambito Circular bioeconomy e scienze della vita che sono stati selezionati da “BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative”, il percorso organizzato da Assobiotec -Federchimica, l’associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, Intesa Sanpaolo innovation center e Cluster Spring.

Le finaliste

Nonostante la pandemia, anche nel 2021 BioInItaly investment forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative è iniziato a fine gennaio con un Virtual national roadshow, che ha toccato le città di Milano, Venezia, Padova, Trieste e Napoli e con una call online, raccogliendo in totale un centinaio di progetti e candidature. L’esperienza è proseguita nei mesi successivi per 22 startup selezionate, attraverso un percorso formativo curato da Bill Barber, Coach e responsabile valutazione e accelerazione Startup di Intesa Sanpaolo innovation center. A conclusione del percorso, i protagonisti sono stati chiamati a presentare il proprio progetto di fronte a una platea di selezionatori, composta da investitori finanziari, esperti di settore e manager di impresa. Alla fine sono state selezionate nove startup finaliste che hanno avuto accesso all’Investment forum. Si tratta di cinque nuove imprese operative nella circular bioeconomy e quattro attive nelle scienze della vita. A loro l’opportunità di presentare la propria idea e il proprio business plan agli investitori.

Altheia Science

La prima finalista nel campo scienze della vita è Altheia Science, start-up attiva nella terapia genica in fase preclinica che sviluppa approcci innovativi per T1D, SM e AML che ancora non hanno una cura e influenzano gravemente la qualità della vita e la sopravvivenza. La terapia genica con Car-T e cellule staminali può ripristinare l’equilibrio immunitario ed eliminare la causa principale della malattia. Ha già ricevuto un finanziamento round A di 17 milioni di euro.

Neomatrix

Un’altra finalista è Neomatrix che propone un nuovo approccio per il trattamento del cancro sfruttando l’attuale immunoterapia utilizzando un vaccino basato sul Dna progettato su mutazioni specifiche del cancro e una tecnologia vaccinale clinicamente convalidata. La sperimentazione clinica di fase I-II vuole dimostrare la sicurezza e le risposte immunologiche in vista di accordi con big pharma per una sperimentazione di fase III.

Transactiva

La terza dell’elenco è Transactiva, azienda biotecnologica che realizza piattaforme verdi a base vegetale per produrre proteine ​​con un focus attuale su quelle ​​terapeutiche (biofarmaci). Ha esperienza nel settore dell’agricoltura molecolare vegetale, e vuole offrire servizi completi di ricerca e sviluppo che vanno dall’idea stessa di un nuovo biofarmaco alla definizione di un prototipo completo e scalabile pronto per essere concesso in licenza a grandi aziende farmaceutiche.

Prometheus

L’ultima è Prometheus che propone un cerotto bioassorbibile personalizzato per ferite che combina il sangue del paziente con biomateriali. Il cerotto ridurrebbe i tempi di guarigione del 50% senza cicatrici. Viene realizzato da un macchinario automatizzato estraendo molecole attive dal sangue e combinandole con biomateriali forniti in un kit usa e getta. Il prodotto è già sul mercato veterinario (dal 2020) ed è in fase di certificazione per uso umano su ferite difficili.

Tag: Assobiotec-Federchimica /

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