Bristol Myers Squibb completa il processo di fusione per l’incorporazione con Celgene

Bristol Myers Squibb acquisizione celgene
Pubblicato il: 18 Luglio 2022|

Si conclude il processo di fusione per incorporazione tra Bristol Myers Squibb srl e Celgene srl e le relative entità legali. Dal primo agosto Bristol Myers Squibb Srl sarà l’unico rappresentante locale del gruppo e distributore dei farmaci dell’azienda in Italia. L’acquisizione (del valore di 74 miliardi di dollari) era iniziata nel 2019 e ufficializzata nel novembre dello stesso anno dopo l’approvazione regolatoria da parte di tutte le autorità governative. In particolare il 19 novembre era arrivato anche il via libera dell’antitrust statunitense con la condizione per Bms di disinvestire in un ramo aziendale ben preciso, quello della psoriasi.

Bristol Myers Squibb-Celgene, i termini dell’accordo

Secondo i termini dell’accordo di fusione già annunciati nel 2019, Celgene diventa una società interamente controllata da Bms. In conseguenza di ciò, gli azionisti di Celgene hanno ricevuto, per ciascuna azione in loro possesso, 1 dollaro di azione ordinaria di Bristol Myers Squibb, 50 dollari in contanti senza interessi, e un Contingent value right (Cvr) negoziabile. Quest’ultimo darà diritto al titolare al pagamento di nove dollari in contanti qualora in futuro venissero raggiunti determinati traguardi regolatori.

La nuova pipeline di Bristol Myers Squibb

“È un momento entusiasmante per la storia della nostra azienda” spiega Emma Charles, General Manager Bristol Myers Squibb Srl. “Con l’acquisizione di Celgene, la pipeline di Bristol Myers Squibb è oggi tra le più ampie e diversificate nel mondo farmaceutico, con oltre 50 molecole in diverse fasi di sviluppo. In particolare, operiamo in aree terapeutiche in cui è elevata la necessità di nuovi farmaci o di terapie alternative a quelle esistenti – oncologia, ematologia, immunologia, cardiovascolare – e in Italia possiamo vantare più di 40 molecole in sviluppo e oltre 140 studi clinici attivi”.

Un nuovo attore sulla scena internazionale

Da sempre impegnata in ambito cardiovascolare e in quello dell’immuno-oncologia, Bms è attiva anche nello sviluppo di terapie cellulari in particolare per il mieloma multiplo. “Con la chiusura formale del processo di integrazione in Italia, durato oltre due anni – conclude Emma Charles –, due realtà importanti uniscono i propri talenti per creare una nuova azienda bio-farmaceutica ancora più forte focalizzata a migliorare la vita dei pazienti attraverso la scienza”. L’obiettivo dell’operazione era infatti quello di creare un nuovo attore sulla scena internazionale dei trattamenti antitumorali e malattie immunologiche.

Tag: Bristol-Myers Squibb / Celgene / M&A /

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