Buyback di 5 miliardi per Novartis. “Normalità” di una mossa straordinaria

Pubblicato il: 25 Novembre 2013|

“Nessuna profonda ristrutturazione” assicurano da Basilea, ma al contempo annunciano mosse che hanno ben poco di ordinario, almeno sul piano finanziario: Novartis, infatti, libererà capitale per garantire ai propri azionisti un dividendo elevato e in crescita,  e nel giro di due anni riacquisterà azioni proprie (buyback azionario) per un valore di 5 miliardi di dollari. Sono manovre – avviate dopo l’uscita dello storico presidente Daniel Vasella – passibili di diverse interpretazioni, ma che senz’altro mirano alla protezione del valore complessivo dell’azienda e al rafforzamento della posizione degli azionisti.

 

In questo quadro, viene spontaneo pensare anche all’ipotesi di future cessioni di asset non strategici. Tuttavia, nel comunicato diffuso venerdì scorso, 22 novembre, alla vigilia dell’investor day  di Londra, Novartis non ha accennato minimamente a questa possibilità.

 

L’operazione di buyback – importante sottolinearlo – fa parte del programma di riacquisizione di azioni autorizzato dai soci nel 2008: un piano che a dire il vero è stato poi rivisto nel 2010.

 

Secondo alcuni osservatori – e qui la ragionevolezza, quasi la “normalità” di questa manovra straordinaria – la decisione di retribuire gli azionisti potrebbe aiutare ad alleviare le preoccupazioni legate alla perdita dell’esclusiva sul Glivec, dal 2015: un capitolo che ha già procurato grattacapi al colosso basilese.

Tag: 5 miliardi / azioni / dollari / novartis /

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