“Changing Tomorrow” anche in nefrologia: ecco la ricetta di Astellas

Pubblicato il: 3 Febbraio 2022|

Fornire al paziente nefropatico una risposta pragmatica ai suoi bisogni, sostenuta dalle evidenze medico-scientifiche e da continue attività di R&D. Questo il focus di Astellas sul fronte nefrologico e in particolare sul trattamento dell’anemia da Malattia Renale Cronica (MRC), rispetto alla quale l’azienda intende fare la differenza nella vita quotidiana dei pazienti e nella gestione della patologia.

Malattie renale cronica e anemia: l’unmet need oggi

Si tratta di una patologia, quella della Malattia Renale Cronica, molto diffusa, in progressiva espansione nella popolazione generale e, nella maggior parte dei casi, misconosciuta poiché negli stadi iniziali e intermedi può essere del tutto asintomatica. Il problema del progressivo deterioramento renale riguarda un gran numero di persone, basti pensare che dagli anni Novanta il numero di pazienti affetti da MRC è quasi raddoppiato nel mondo (Xie Y et al. Kidney Int. 2018; 94(3): 567-81). Nel paziente nefropatico si registrano numerose possibili complicazioni e, tra queste, l’anemia, che si manifesta nelle fasi precoci di malattia, accelerando la progressione dell’insufficienza renale stessa, a sua volta correlata a un aumentato rischio di mortalità, eventi cardiovascolari e al peggioramento della qualità della vita 1,2,3.

Circa un paziente su cinque con MRC sviluppa anemia, dovuta alla ridotta capacità dei reni di produrre eritropoietina, ormone capace di stimolare la produzione di globuli rossi nel midollo osseo 4. La gestione della MRC e delle sue complicanze richiede, dunque, un approccio ad ampio raggio che ponga al centro i pazienti, con il contributo delle società scientifiche, dei ricercatori, delle associazioni dei pazienti, delle autorità regolatorie e delle aziende farmaceutiche. Il lavoro da svolgere si pone su più fronti. In quest’ambito Astellas si riferisce all’ethos “Changing Tomorrow”, inteso come capacità di combinare la scienza più promettente, le nuove tecnologie, l’expertise e la passione del team, per arrivare a strumenti volti a migliorare la qualità della vita dei pazienti con MRC.

L’impegno di Astellas

In Italia Astellas ha sostenuto le campagne di informazione e sensibilizzazione di ANED onlus (Associazione nazionale emodializzati, dialisi e trapianto) che coinvolgono le persone affette da malattia renale cronica, affinché conoscano la patologia, i sintomi associati, tra cui quelli dovuti all’anemia, e adottino stili di vita corretti. La scarsa conoscenza della condizione clinica, infatti, è uno dei punti focali che contribuisce alla marcata sottodiagnosi di MRC e conseguenti complicanze, tra cui l’anemia. “Invitiamo tutti a partecipare, a contribuire, a lavorare insieme: il team è la vera forza trainante alla base di un’organizzazione dinamica”, sottolinea Giuseppe Maduri, Amministratore delegato di Astellas Italia. Un principio che si applica dentro e fuori l’azienda, inclusi i rapporti con le associazioni.

“La forza motrice del nostro team, che globalmente impiega oltre 16 mila persone, è contribuire in modo significativo a fare la differenza per i pazienti”, continua Maduri. “Coltiviamo una cultura aperta e rivolta al progresso, attraverso collaborazioni con partner che condividono la nostra passione per fare davvero un’importante differenza per le persone che ne hanno bisogno, rendendo disponibili terapie di valore che possano migliorare la salute e contribuiscano a ridefinire gli standard di cura”. Astellas è anche tra gli sponsor del World Kidney Day, importante appuntamento annuale patrocinato dalla Society of Nephrology e dall’International Federation of Kidney Foundations.

Il progetto Kidney anemia network

Non solo cura, ma anche prevenzione e diagnosi tempestiva: uno step fondamentale per evitare la progressione della MRC e l’insorgenza di complicanze come l’anemia. In tale ambito Astellas ha supportato con un contributo non condizionante la realizzazione del progetto KAN (Kidney Anemia Network), ideato e gestito da Integrated Solutions of Health Economics and Organizations (ISHEO). Il progetto KAN è nato con l’obiettivo di promuovere il dibattito e la collaborazione multidisciplinare tra nefrologi, medici di medicina generale, cardiologi, diabetologi e internisti, al fine di individuare un percorso integrato di diagnosi precoce e di ottimizzazione della presa in carico del paziente affetto da anemia associata a Malattia Renale Cronica.

La scheda nefrologica come strumento per migliorare il referral

Il progetto KAN, giunto alle fasi finali, ha ideato e diffonderà nei prossimi mesi uno strumento operativo, la Scheda Nefrologica, al fine di ridurre il rischio di diagnosi tardiva e arginare il fenomeno dell’inerzia clinica che contraddistingue questa area patologica. Questo strumento si pone l’obiettivo di rispondere concretamente a una esigenza sollevata – all’unisono – dai clinici per consentire agli specialisti che gestiscono il paziente con anemia da MRC fin dalle fasi precoci di malattia, tra cui, oltre al nefrologo, anche il medico di medicina generale, il diabetologo e l’internista, una migliore e tempestiva presa in carico del paziente.

Una diagnosi precoce della malattia renale cronica ha, tra i numerosi aspetti positivi, quello di permettere anche la tempestiva identificazione delle sue complicanze. Tra queste l’anemia, condizione che compromette in modo significativo la qualità di vita del paziente e che può inoltre contribuire significativamente a un aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. È quindi fondamentale un approccio integrato per identificare precocemente la presenza di anemia e per approntare un corretto iter diagnostico e terapeutico della complicanza.

Bibliografia

  1. Astor BC, Coresh J, Heiss G, Pettitt D, Sarnak MJ. Kidney function and anemia as risk factors for coronary heart disease and mortality: the Atherosclerosis Risk in Communities (ARIC) Study. Am Heart J. 2006;151(2):492-500.
  2. Mohanram A, Zhang Z, Shahinfar S, Keane WF, Brenner BM, Toto RD. Anemia and end-stage renal disease in patients with type 2 diabetes and nephropathy. Kidney Int. 2004;66(3):1131-8.
  3.  Eriksson D, Goldsmith D, Teitsson S, Jackson J, van Nooten F. Cross-sectional survey in CKD patients across Europe describing the association between quality of life and anaemia. BMC Nephrol. 2016;17(1):97.
  4.  Dmitrieva O, de Lusignan S, Macdougall IC, Gallagher H, Tomson C, Harris K, et al. Association of anaemia in primary care patients with chronic kidney disease: cross sectional study of quality improvement in chronic kidney disease (QICKD) trial data. BMC Nephrol. 2013;14:24. Documento: NEPH_2022_0001_IT, 24-01-2022

Tag: Astellas / Nefrologia /

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