Così Daiichi Sankyo punta al cuore del cancro

Pubblicato il: 21 Settembre 2021|

Daiichi Sankyo è l’azienda che ha fatto della ricerca d’avanguardia l’elemento distintivo della propria pipeline oncologica, trasformando realmente la scienza in valore per i pazienti e cambiando radicalmente gli attuali standard di cura nel trattamento della patologia. Strumento principe sono gli anticorpi monoclonali farmaco-coniugati (Adc acronimo di Antibody drug conjugate) che combinano un linker stabile e un potente agente citotossico per colpire direttamente al centro la cellula tumorale.

Tecnologia al servizio dei pazienti

Spiega Mauro Vitali, Oncology Country Head di Daiichi Sankyo Italia: “Il cancro è un avversario aggressivo ma non invincibile e noi siamo determinati a combatterlo al fianco dei pazienti mettendo in campo tutta la nostra expertise. Le nostre tecnologie hanno l’obiettivo di poter rispondere con soluzioni efficaci ai bisogni clinici dei pazienti oncologici. I progressi nel campo della genomica hanno reso possibile l’implementazione di nuove tecnologie che consentono l’identificazione di specifici bersagli molecolari ai quali mirare con terapie targetizzate e precise”.

Gli studi

Una robusta efficacia unita alla risposta rapida e duratura della malattia, sono le promesse emerse fin dai primi studi e che i farmaci di Daiichi Sankyo stanno mantenendo fino ad oggi per il trattamento di diversi tumori con espressione di HER2, inclusi i carcinomi mammario, gastrico, polmonare e colon rettale. L’unicità della tecnologia degli ADC di Daiichi Sankyo è inoltre determinata dalla capacità della citotossina, una volta rilasciata all’interno delle cellule bersaglio, di passare agevolmente la membrana ed estendere il suo effetto alle cellule tumorali vicine non direttamente colpite dall’anticorpo (in quanto caratterizzate da livelli più bassi del target molecolare); questa proprietà del tutto peculiare è identificata come “bystander effect” e consente di superare l’eterogeneità intratumorale delle cellule maligne, comune a molte patologie, che aumenta progressivamente con la crescita del tumore e rappresenta oggi una barriera significativa al trattamento.

Terapie di precisione

Queste caratteristiche aprono nuove prospettive terapeutiche sempre più di precisione, ed è atteso che possano impattare in maniera sostanziale gli standard terapeutici nel tumore della mammella così come in altri tipi di tumore. Diventa sempre più concreta la possibilità di utilizzare gli ADC in completa sostituzione delle chemioterapie convenzionali, ed è anche con questo obiettivo, che nei laboratori di ricerca dell’azienda l’attività continua incessantemente. Continua Vitali: “Daiichi Sankyo vive un fermento costante di idee e intuizioni che portano allo sviluppo di ricerche sempre più avanzate, che mettono le esigenze dei pazienti al centro di ogni attività.

Le sinergie

Siamo consapevoli che, per le persone che convivono con il cancro, ogni momento conta e lavoriamo con passione per fare in modo che questi momenti siano sempre di più, impegnandoci ad arricchire la loro vita e a migliorarne la qualità. Questo ci spinge a lavorare in sinergia con le società scientifiche, le associazioni di pazienti, la classe medica, gli stakeholder e tutti coloro che possono apportare un contributo significativo per la ricerca di soluzioni efficaci volte a migliorare la vita dei pazienti oncologici, trasformando gli attuali standard di cura e dare loro speranza verso il futuro. È quello che noi definiamo ‘Win-Win Approach’ di Daiichi Sankyo”.

I numeri del gruppo

Daiichi Sankyo è un gruppo farmaceutico globale con sede centrale a Tokyo che vanta oltre 120 anni di esperienza scientifica, una presenza in oltre 20 Paesi e più di 16 mila dipendenti in tutto il mondo. In Europa ha il suo headquarter a Monaco (Germania) e un network di 13 filiali. In ambito oncologico investe più del 20% del proprio fatturato – pari a 1.84 miliardi di euro – in ricerca e sviluppo, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Tra il 2021 e il 2026 è previsto un ulteriore investimento di 11 miliardi di euro finalizzato a sviluppare soluzioni terapeutiche che possano rispondere a bisogni medici non ancora soddisfatti.

Tag: cancro / daiichi sankyo / pazienti / prevenzione /

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