Crescono le acquisizioni nel settore oncologico

Pubblicato il: 19 Luglio 2016|

Non si arrestano le acquisizioni nel settore oncologico, che anzi secondo le stime sono destinate a aumentare nel corso dell’anno. Soprattutto in un momento in cui i brevetti di alcuni importanti farmaci  stanno per scadere, e l’oncologia, attraversata da un’ondata di innovazione, sta offrendo farmaci promettenti per i pazienti ma anche per le aziende che li possiedono, facendogli incassare milioni di dollari. Non è un caso che aziende consolidate nel settore come Roche Holding AG e Amgen Inc., e altre ancora estranee ad esso, come Sanofi e Gilead, secondo dichiarazioni pubbliche da parte delle società e diverse fonti attendibili, sarebbero interessate a nuove acquisizioni.

Tra i possibili target delle aziende, secondo Michael King, analista di biotecnologia della JMP Securities, ci sarebbero Incyte Corporation e Seattle Genetics, che hanno rispettivamente capitalizzazioni di mercato pari a circa 16 miliardi di dollari e 6 miliardi di dollari. In particolare Incyte, lo scorso anno, avrebbe registrato un fatturato di oltre 600 milioni di dollari solo grazie al suo farmaco per la leucemia Jakafi. Mentre Adcetris, farmaco attivo contro il linfoma, avrebbe fatto guadagnare alla Seattle genetic quasi 450 milioni di dollari. “L’acquisizione di promettenti farmaci contro il cancro è destinata a essere uno dei temi principali nel settore delle life sciences nei prossimi anni”, ha spiegato Kennen MacKay, un analista di biotecnologie presso il Credit Suisse Group AG.

“Questi accordi hanno rappresentato circa il 20% dei 63 miliardi di dollari investiti in M&A nel settore farmaceutico e delle biotecnologie  in questo anno secondo i dati di Thomson Reuters” spiega ancora Carl O’donnell in un articolo pubblicato su Reuters. “E ci si aspetta che le trattative  riguardanti i farmaci oncologici siano destinate ad aumentare nella seconda parte dell’anno”.

La spesa mondiale per i farmaci oncologici è in continua crescita e potrebbe passare dai 107 miliardi di dollari del 2015 fino ai 178 miliardi di dollari previsti nel 2020 secondo la società di ricerche di mercato IMS Health. La metà dei quali riguarderà i soli Stati Uniti. Questi dati confermano l’attesa che vede gli oncologici come uno dei maggiori piloti di crescita dei ricavi del mercato dei farmaci da prescrizione nei prossimi cinque anni, secondo i dati di consulenza Ernst & Young.

Per citare altri esempi di recente Abbvie Inc ha acquisito per 10 miliardi di dollari la società Stemcentryx attiva nel produrre farmaci per il cancro al polmone, mentre la Jazz Pharmaceuticals ha acquisito la Celator Pharmaceuticals Inc – produttore di prodotti antileucemici – per 1,5 miliardi di dollari, mentre per 500 milioni di dollari la Bristol-Myers Squibb Co ha  concluso un accordo con la Cormoran Pharmaceuticals.

All’inizio del mese si è parlato anche di una trattativa che vede in corsa Sanofi, Pfizer Inc e Celgene Corp per l’acquisizione di Medivation Inc., società con una capitalizzazione di mercato di dieci miliardi di dollari e che conta tra i suoi prodotti uno dei farmaci contro il tumore alla prostata  più venduto al mondo.

Tag: acquisizioni / M&A / oncologia /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Most favored nation: l’impatto possibile del “prezzo dell’America”

Big Pharma è costretta a privilegiare il mercato Usa e l’Europa rischia di perdere innovazione se resta soltanto un’area che regolamenta e gestisce contenendo la spesa. Nel Vecchio Continente i farmaci arriveranno più tardi, arriveranno meno investimenti, meno trial e scenderà ancora di più il peso strategico

Esg

L’Esg non basta più: serve coraggio per determinare impatto

Per Mario Calderini, docente alla School of Management del Politecnico di Milano, la grammatica ambientale, sociale e di governance muove decine di migliaia di miliardi ma ha prodotto poche trasformazioni reali. Occorre perseguire un bisogno sociale per il quale mercato non vede profitto, lasciando che l’innovazione ricomponga il conflitto

RUBRICHE
FORMAZIONE