Dermatite atopica: iniziata la rivoluzione della terapia

dermatite atopica
Pubblicato il: 24 Ottobre 2022|

“Il trattamento della dermatite atopica moderata/severa è cambiato radicalmente negli ultimi anni ed è destinato a trasformarsi ancora grazie all’arrivo di farmaci innovativi”. È il messaggio chiave emerso dall’ultimo Congresso dell’European academy of dermatology and venereology (Eadv), tenutosi lo scorso settembre a Milano. Lo riassume così Francesco Cusano, direttore Uoc di Dermatologia presso l’Ao “San Pio” – Presidio ospedaliero “Gaetano Rummo” di Benevento e presidente dell’Associazione dermatologi venereologi ospedalieri italiani e della sanità pubblica (Adoi).

Aggiunge lo specialista: “La prima svolta c’è stata circa cinque anni fa con l’arrivo del primo anticorpo monoclonale indicato per la dermatite atopica e la seconda la stiamo vivendo ora con la comparsa di nuovi prodotti dalle prospettive molto interessanti, appartenenti sia alla classe degli anticorpi monoclonali sia a quella degli inibitori della Janus chinasi, noti anche come inibitori Jak. In passato, per la cura della dermatite atopica moderata/grave cronico/recidivante avevamo poco a disposizione: trattamenti topici, fototerapia e molecole tradizionali come il cortisone. Ora invece abbiamo la possibilità di controllare la malattia con farmaci che per adesso hanno dimostrato di avere un basso profilo di tossicità e che quindi possono essere utilizzati nel medio-lungo termine”.

Evoluzione del trattamento

In particolare i nuovi trattamenti già disponibili o in arrivo per la dermatite atopica rientrano nella classe degli anticorpi monoclonali (i cui nomi terminano con la desinenza ‘mab’, dall’inglese Monoclonal Antibodies), che agiscono a livello extra cellulare inibendo le interleuchine (per lo più 4 e 13), ovvero le citochine coinvolte nel sistema immunitario adattativo per il riconoscimento di antigeni di vario tipo, in grado di scatenare una reazione infiammatoria allergica o atopica. Gli inibitori Jak (i cui nomi terminano con la desinenza ‘inib’) sono invece piccole molecole, assunte per via orale, che esplicano la loro attività a livello intracellulare interferendo con la via di segnalazione delle Jak/Stat.

La classe Jak inibisce uno o più enzimi Janus chinasi (JAK1, JAK2, JAK3 e TYK2) e blocca di fatto la via di segnalazione delle citochine. “Sono due classi di farmaci differenti ed entrambe promettenti – continua Cusano – ma più di tanto non possiamo dire, perché mancano ancora i dati di real life. Abbiamo quelli delle sperimentazioni cliniche ma non bastano per capire, per esempio, che posizionamento avranno i diversi prodotti nell’algoritmo di trattamento dei pazienti con dermatite atopica”.

Le nuove linee guida europee

Proprio per dare un supporto ai clinici e rivedere il trattamento della dermatite atopica alla luce delle novità in corso, lo scorso settembre su Journal of European academy of dermatology and venereology (Jeadv) sono state pubblicate le Linee guida europee (EuroGuiDerm) sull’eczema atopico (o dermatite atopica). La prima parte del documento fornisce indicazioni su quali pazienti dovrebbero essere trattati con terapie sistemiche, nonché raccomandazioni e informazioni dettagliate su ciascun farmaco sistemico.

Le opzioni di trattamento discusse nelle linee guida comprendono immunosoppressori convenzionali (azatioprina, ciclosporina, glucocorticosteroidi, metotrexato e micofenolato mofetile), biologici (dupilumab, lebrikizumab, nemolizumab, omalizumab e tralokinumab) e inibitori della janus chinasi (abrocitinib, baricitinib e upadacitinib). Si tratta di un documento provvisorio molto probabilmente destinato a subire aggiornamenti in futuro proprio in vista dei prodotti in arrivo e dei dati di real life raccolti nella pratica clinica.

Tag: Ao “San Pio” – Presidio ospedaliero “Gaetano Rummo”– Benevento / Associazione dermatologi venereologi ospedalieri italiani e della sanità pubblica (Adoi) / dermatite atopica nell’adulto diagnosi trattamenti e impatto sulla qualita di vita / Francesco Cusano /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Pazienti e scelte sanitarie: ancora non c’è la bussola

Prosegue la contesa su rappresentatività, diritti, competenze: lo scorso 19 ottobre il Tar Toscana ha bocciato un ricorso presentato da circa quindici associazioni contro la delibera 702 che include i pazienti esperti nei processi di acquisto dei dispositivi medici. E il recente atto di indirizzo ministeriale sembra appena un primo passo verso il coinvolgimento dei cittadini

Remedi4all: l’Europa scommette sul valore del repurposing

Il progetto Ue sul riposizionamento di farmaci già esistenti per altre indicazioni terapeutiche prevede il coinvolgimento di 24 istituti europei, coordinati da Eatris e un finanziamento di 23 milioni di euro attraverso il programma Horizon Europe

RUBRICHE
FORMAZIONE