Eli Lilly, Novartis e Abbvie: in Russia soltanto i farmaci essenziali

Pubblicato il: 16 Marzo 2022|

Continuano le azioni anti-Russia delle aziende farmaceutiche. La lista delle big del pharma che hanno interrotto i loro rapporti commerciali con Mosca si allunga. Da ultimo, Eli Lilly, Novartis e Abbvie stanno ridimensionando gli affari in Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, continuando a fornire i farmaci considerati indispensabili ma bloccando le vendite degli altri. Eli Lilly ha deciso anche che i profitti derivanti dal commercio russo saranno devoluti alle organizzazioni umanitarie. La lista dei farmaci sospesi non è stata resa nota, ma Reuters porta come esempio il trattamento di Lilly per la disfunzione erettile.

Garantiti i medicinali indispensabili

Eli Lilly ha dichiarato che invierà soltanto medicinali indispensabili a curare alcune malattie, come il cancro e il diabete, mentre sospenderà le vendite di quelli considerati “non essenziali”, Inoltre, l’azienda farmaceutica di Indianapolis ha detto che non avvierà nuovi studi clinici in Russia. Anche la svizzera Novartis interromperà gli investimenti, le attività di marketing e tutti gli eventi scientifici in Russia. Mentre l’americana AbbVie, proprietaria di Botox per il trattamento delle rughe, sospenderà l’invio di tutti i suoi prodotti estetici.

Fermi investimenti e studi clinici

Johnson & Johnson interromperà le produzioni in Ucraina, Russia e Bielorussia, anche se continuerà a fornire prodotti sanitari essenziali, aggiungendosi ad altre multinazionali, come Pfizer, Bayer e Abbott Laboratories che hanno intrapreso la stessa direzione. Anche se le forniture di medicinali essenziali non sono state incluse nelle sanzioni, in Russia è sempre più difficile reperirli a causa anche delle interruzioni sulle tratte di navigazione.

La reazione russa

La Russia ha reagito inserendo 500 articoli nel suo elenco di divieti e restrizioni all’esportazione: 219 controllati dal servizio doganale russo e 281 controllati da cinque ministeri, tra i quali il ministero dell’Industria e del commercio e il ministero delle Risorse naturali e dell’ambiente. Tra questi ci sono anche alcuni medicinali e dispositivi medici, tra i quali il catgut chirurgico sterile, il cemento dentale e le preparazioni del gel medico, utilizzati in medicina, chirurgia, odontoiatria o medicina veterinaria, come i dispositivi a scintillazione, quelli elettronici per lo studio della vista, trattamenti meccanici e massaggi, apparecchiature per test psicologici, per ozono, ossigeno, aerosolterapia, respirazione artificiale o altre indicazioni terapeutiche.

I Paesi colpiti dal divieto di esportazione

Il divieto di esportazione e le restrizioni si applicano a tutti i Paesi stranieri ad eccezione dei cinque membri dell’Unione economica eurasiatica (Russia, Kazakistan, Bielorussia, Kirghizistan e Armenia) più Abcasia e Ossezia meridionale, in vigore dal 10 marzo alla fine di quest’anno.

Tag: abbvie / Bayer / Eli Lilly / guerra / Johnson & Johnson / novartis / pfizer / russia-ucraina /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
Chirurgia robotica

Più applicazioni e mercato, ma i robot chirurgici sono ancora un lusso

Nonostante cresca il numero degli interventi eseguiti Italia, secondo gli esperti c’è un problema di “robot divide”, legato soprattutto al prezzo e alla manutenzione dei macchinari. La ricerca intanto fa passi da gigante. Mentre in mezzo al dominio dei grandi produttori, spunta un’eccellenza italiana

RUBRICHE
FORMAZIONE