Gruppo Roche, nel 2018 vendite in crescita del 7%. In Italia cala il fatturato

Pubblicato il: 31 Gennaio 2019|

Il Gruppo Roche chiude il 2018 con diversi segni positivi. Sono aumentate del 7% le vendite complessive e, con lo stesso incremento percentuale, quelle delle divisioni “Farmaceutici” e “Diagnostica”. Ma in Italia la divisione farmaceutica ha fatturato 867,3 milioni di euro, circa il 9% in meno rispetto all’anno precedente, confermando le previsioni.

I risultati

A livello globale le vendite del gruppo si sono attestate a 56,7 miliardi di franchi svizzeri (circa 49 miliardi di euro), di cui 44 miliardi attribuibili alla divisione farmaceutici e circa 12,8 miliardi alla diagnostica. L’utile operativo (20,5 miliardi) è cresciuto del 9% rispetto al 2017. “I fattori chiave a sostegno di tale crescita – sottolinea la nota di Roche – sono stati il farmaco per il trattamento della sclerosi multipla Ocrevus, i farmaci per il trattamento del cancro Perjeta, Tecentriq, Aleccensa così come il nuovo farmaco per il trattamento dell’emofilia Hemlibra. Per quanto riguarda la diagnostic, la crescita è stata sostenuta soprattutto dalla richiesta di soluzioni per immunodiagnosi.

In Italia

Roche spa, la divisione farmaceutica del gruppo in Italia, ha chiuso il 2018 con un fatturato complessivo di 867,3 milioni di euro, contro i 957,5 dell’anno precedente.  “Un risultato importante e solido – sottolinea l’azienda –  a fronte di un anno caratterizzato dalla competizione dei biosimilari, entrati nel mercato dell’ematologia e dell’oncologia che hanno interessato i due prodotti di punta dell’azienda, e dal rinnovamento del portfolio con i lanci di quattro importanti prodotti ad alto grado di innovazione”.

Business in trasformazione

“Siamo in una fase di piena trasformazione del nostro business – spiega Maurizio de Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche spa – come testimonia la nostra pipeline sempre più variegata in termini di nuove indicazioni, prodotti e nuove patologie in cui Roche punta a fare la differenza, impegnandosi anche in aree ad alto rischio come le neuroscienze e le malattie rare, dove altre aziende decidono di non investire”.

Ricerca e sviluppo

Ogni anno Roche investe in Italia 40 milioni di euro in ricerca scientifica, collaborando con tutti gli attori del Sistema Salute. Solo nel 2018 grazie alla collaborazione con oltre 230 centri di ricerca, l’azienda ha registrato 223 studi clinici, di cui hanno beneficiato 10.776 pazienti che hanno intrapreso un percorso di cure all’avanguardia senza alcun costo a carico delle famiglie o del Servizio Sanitario Nazionale. Tra le aree di maggior impegno si conferma l’oncologia, con ben 27 molecole in studio, e il Sistema nervoso centrale con il coinvolgimento di circa 60 centri per lo sviluppo di 27 studi clinici.

Il futuro

La performance del 2019 e dei prossimi tre anni, spiega l’azienda, sarà fortemente legata al successo dei farmaci appena lanciati e alle nuove indicazioni che sono attese in area onco-ematologica. Fondamentale sarà anche la disponibilità delle nuove opzioni terapeutiche su tutto il territorio: “Le prime Regioni che hanno avuto a disposizione i nostri nuovi farmaci – commenta de Cicco – hanno manifestato grande soddisfazione e auspichiamo che le stesse novità siano presto rese disponibili a tutti i pazienti italiani, da Nord a Sud”. Ma l’anno appena iniziato “sarà anche cruciale per il percorso di revisione della gestione della spesa farmaceutica e la semplificazione del meccanismo del payback ospedaliero, che dovrà tenere conto del bilanciamento dei tetti tra spesa farmaceutica ospedaliera, dove l’innovazione gioca un ruolo chiave, e territoriale. Il confronto tra il comparto farmaceutico e le Regioni  si è finora rivelato costruttivo, per questo – conclude de Cicco -crediamo nell’importanza di un dialogo allargato anche alle altre istituzioni per continuare a migliorare le sinergie con il sistema salute”.

Tag: risultati finanziari / roche /

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