Health and Life science: le migliori start-up secondo Red Herring

Pubblicato il: 11 Aprile 2013|

L’evento dedicato all’innovazione più atteso dai venture capitalist internazionali, il Red Herring Top 100 Europe, è giunto anche quest’anno alla sua fase finale. Svoltosi ad Amsterdam, dall’8 al 10 aprile scorsi, nella cerimonia di premiazione il “Red Herring Top 100 Europe Award 2013” ha conferito il suo ambito riconoscimento alle start-up ritenute più innovative, provenienti dai settori delle telecomunicazioni, sicurezza, hardware e software, tecnologie mobili, biotecnologie.

La giuria del Red Herring ne ha vagliato le caratteristiche sulla base di criteri qualitativi e quantitativi, quali innovazione tecnologica, performance finanziaria, valore sociale, qualità del management, impatto sul mercato, tasso di crescita annuale, esecuzione della strategia, integrazione nel settore di appartenenza. E, non in ultimo, la reputazione dell’azienda e le prestazioni già svolte, al fine di consentire al team del Red Herring di identificare i settori economici al momento più interessanti dal punto di vista industriale.

Nella rosa dei finalisti, 10 aziende internazionali specializzati nei settori biotech e medical device:

DySIS Medical è un’impresa con sede ad Edimburgo, produttrice di dispositivi medici, in particolare sistemi di imaging non invasivi per il rilevamento in vivo di lesioni cancerose e pre-cancerose.

e(ye)BRAIN, azienda francese specializzata nelle neuroscienze, che vanta numerose collaborazioni con società scientifiche e istituzioni accademiche.

GlySure, società di dispositivi medici con sede a Abington (Oxford),  che sviluppa in particolare tecnologie per il monitoraggio continuo del glucosio in terapia intensiva.

La finlandese Hermo Pharma, società biofarmaceutica incentrata sulla scoperta e lo sviluppo di nuovi trattamenti per le malattie neurologiche gravi.

i-Optics (Paesi Bassi), pioniere nelle soluzioni di diagnosi precoce in oftalmologia.

L’israeliana NLT SPINE, azienda focalizzata sullo sviluppo di prodotti per il trattamento di malattie degenerative della colonna vertebrale.

Oxford Immunotec, società di diagnostica medica specializzata, in particolare, nello sviluppo di nuovi test per infezione da Tbc attiva e latente.

toBBB technologies,  società di biotecnologie attiva nello sviluppo di trattamenti per disturbi cerebrali, malattie neurodegenerative, malattie da accumulo lisosomiale.

ToxiMet, in origine spin-out dell’Università di Greenwich, sviluppa applicazioni relative a diversi campi, dal settore medico alla sicurezza alimentare.

Infine la danese Upfront Chromatography, azienda fondata nel 1992, con esperienza di livello mondiale nello sviluppo di processi separazione e purificazione di proteine.

Purtroppo non ci sono realtà italiane di Life science nella rosa delle cento migliori start up europee. Peccato.

 

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